sabato, 28 Maggio 2022

Torino, 17enne malmenato da un poliziotto: agente a processo nel 2023

Il Pronto Soccorso ha confermato le percosse, la lesione a uno zigomo e soprattutto un pericoloso colpo preso al torace con conseguente incrinazione di una costola che ha perforato un polmone.

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A 17 anni vittima di uno scherzo telefonico che gli è costato una lesione a uno zigomo e una costola incrinata. L’11 novembre 2020, un gruppo di adolescenti ha chiamato per scherzo il 113 da una cabina telefonica, nei pressi di via Sanremo, nel quartiere Mirafiori Nord di Torino. A telefono denunciano una rissa con cocci di bottiglia utilizzati come arma prima di dileguarsi. Raggiunto il luogo della telefonata, gli agenti della volante trovano solo due ignari 17enni che, sapendo di aver violato il coprifuoco, se la danno a gambe levate. Inseguiti e fermati, a uno dei due ragazzi va decisamente peggio, ne esce con le “ossa rotte”. Il 17enne è stato costretto a rivolgersi ai medici per i visibili segni riportati e per la difficoltà a respirare; la visita al Pronto Soccorso ha confermato le percosse, la lesione a uno zigomo e soprattutto un pericoloso colpo preso al torace con conseguente incrinazione di una costola che ha perforato un polmone, provocandogli uno pneumotorace.

Ieri 10 febbraio, dopo la conclusione delle indagini, si è svolta l’udienza preliminare che ha visto il ragazzo oramai maggiorenne in qualità di accusatore. Nel tentativo di difendersi, il poliziotto ha dichiarato: “È inciampato ed è caduto, si è fatto male da solo” e ha sostenuto di esser stato aggredito dal ragazzo durante la rissa denunciata a telefono. Il giudice ha creduto al ragazzo con una versione totalmente opposta rispetto all’agente. Quest’ultimo risponderà per lesioni su minore, abuso d’ufficio e falso. Il processo è stato fissato a marzo 2023.

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