domenica, 29 Maggio 2022

Omicidio Cerciello, parte il processo d’appello: “Inflitta sofferenza senza alcuna pietà”

Le parole del sostituto procuratore generale Vincenzo Saveriano, che chiede la conferma dell'ergastolo per Lee Elder Finnegan e una pena ridotta a 24 anni per Natale Hjorth.

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Il sostituto procuratore generale Vincenzo Saveriano ha chiesto l’ergastolo a Lee Elder Finnegan e 24 anni a Natale Hjorth per l’omicidio di Mario Cerciello Rega. La richiesta arriva al via del processo di appello a porte chiuse e al termine di una lunga requisitoria. In aula erano presenti il fratello del vicebrigadiere, Paolo, e la vedova Rosa Maria Esilio con altri familiari. Al processo erano presenti anche i due ragazzi accusati dell’omicidio con degli interpreti.

“Si è inflitto una sofferenza senza alcuna pietà su un carabiniere, con 11 coltellate, affondando fino alle costole” ha spiegato Saveriano. Secondo il sostituto procuratore generale, i due sarebbero scattati appena stati fermatisarebbero stati ben consapevoli di quanto stavano facendo. “Hjorth ha programmato tutto l’intervento, ma non è l’autore materiale. Per questo, chiedo la riforma della sentenza di primo grado con il riconoscimento delle attenuanti generiche”, ha spiegato Saveriano.

L’altro militare che era con Cerciello Rega il giorno della sua morte – avvenuta il 26 luglio 2019 – avrebbe mentito sul fatto di avere la pistola, ma non su quanto accaduto per il pg. Gli avvocati di Natale Hjorth hanno commentato al termine della requisitoria: “Sosteniamo da sempre l’estraneità del nostro assistito dal concorso in omicidio”.

Il giovane sta studiando lingue all’Università Roma Tre, mentre attende l’esito del processo. Lee Elder Finnegan, invece, vorrebbe iscriversi a una facoltà statunitense. Gli avvocati dei ragazzi hanno presentato i documenti. Il processo andrà avanti fino alla sentenza prevista per metà marzo 2022.

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