sabato, 28 Maggio 2022

Caso Open, l’ANM: “Renzi scredita i magistrati, è intollerabile”

Ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, Matteo Renzi non le ha mandate a dire ai magistrati che stanno seguendo la vicenda Open. Non è tardata ad arrivare la risposta da parte dell'Associazione Nazionale Magistrati.

Da non perdere

Ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, Matteo Renzi non le ha mandate a dire ai magistrati che stanno seguendo la vicenda Open. L’accusa nei confronti del senatore è quella di finanziamento illecito. Con lui sono coinvolti anche Maria Elena Boschi, Marco Carrai, l’ex presidente della fondazione Alberto Bianchi e l’ex braccio destro Luca Lotti. Il procuratore aggiunto Luca Turco e il pm Antonio Nastasi hanno chiesto il processo per 11 persone tra politici e imprenditori, e per ben 4 società, a cui vengono contestati reati che vanno dalla corruzione, al traffico di influenze, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, all’autoriciclaggio.

La Fondazione Open, in particolare, sarebbe l’ente tramite il quale Matteo Renzi avrebbe favorito la sua scalata da sindaco di Firenze a Presidente del Consiglio dei Ministri. Nell’arco dei suoi sei anni di vita, dal 2012 al 2018, la fondazione avrebbe raccolto circa sei milioni di euro, tre dei quali vengono contestati dalla Procura, guidata da Giuseppe Creazzo, secondo cui l’ente avrebbe agito come articolazione di partito e Renzi come direttore di fatto. L’accusa rivolta al senatore, in buona sostanza, è quella di aver usufruito di beni e servizi per quasi 550mila euro pagati dalla fondazione nel corso dei sei anni.

Ora, Matteo Renzi, nella serata di ieri, 9 febbraio, si è presentato in trasmissione da Vespa, carte alla mano, per snocciolare uno dopo l’altro tutti i reati di cui sono stati accusati nel corso degli anni i magistrati che si stanno occupando della vicenda e che, a detta del senatore, non sarebbero stati ripagati con la dovuta pena.

Non è tardata ad arrivare la risposta da parte dell’Associazione Nazionale Magistrati, che in una nota ufficiale ha precisato quanto segue: “Le parole del senatore della Repubblica Matteo Renzi, pronunciate non appena ha appreso della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Open, travalicano i confini della legittima critica e mirano a delegittimare agli occhi della pubblica opinione i magistrati che si occupano del procedimento a suo carico. I pm che hanno chiesto il processo nei suoi confronti – prosegue la nota – hanno adempiuto il loro dovere, hanno formulato un’ipotesi di accusa che dovrà essere vagliata, nel rispetto delle garanzie della difesa, entro il processo, e non è tollerabile che siano screditati sul piano personale soltanto per aver esercitato il loro ruolo”.

Ultime notizie