sabato, 28 Maggio 2022

Femminicidio nel Napoletano, autopsia conferma lo strangolamento. Il vicino: “Mi hanno spinto le voci”

L’ex vicino di casa resta nel carcere di Poggioreale con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo non ha mai smentito la sua versione. Oggi i funerali della donna.

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L’autopsia sul corpo della giovane donna, Rosa Alfieri, uccisa dal vicino Elpidio D’Ambra, ha confermato la morte per strangolamento ma non la violenza sessuale: la dichiarazione di Elpidio, subito dopo lo stato di fermo, si è dimostrata veritiera. Il corpo è stato restituito alla famiglia per celebrare i funerali previsti oggi, 9 febbraio, alle 11 a Grumo Neviano presso la Basilica S. Tammaro Vescovo.

L’ex vicino di casa resta nel carcere di Poggioreale con l’accusa di omicidio volontario. L’udienza per convalidare lo stato di fermo e disporre la custodia cautelare si è tenuta sabato 5 febbraio. D’Ambra non ha mai smentito la sua versione, infatti l’ha confermata durante l’udienza e ha aggiunto che, a commettere l’omicidio, lo avrebbero spinto delle “voci”. Secondo la ricostruzione dei fatti, Rosa sarebbe caduta in una trappola mortale: l’uomo l’avrebbe attirata in casa per chiederle dei chiarimenti riguardo alle bollette della luce, poi il tragico finale. Subito dopo D’Ambra è andato via di casa, ha preso un treno per Napoli, ha vagato per 24 ore e poi è stato fermato fuori dall’ospedale San Paolo di Fuorigrotta.

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