domenica, 29 Maggio 2022

Superlega, Mondiale ogni due anni e final four in Champions: Čeferin boccia le rivoluzioni

"Per la Superlega non se ne parla per i prossimi dieci anni", ha dichiarato Aleksander Čeferin, presidente della UEFA, che è tornato ad affrontare la questione, oltre che a discutere delle novità legate al Mondiale e alla Champions League.

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Aleksander Čeferin, presidente della UEFA e vice presidente della FIFA, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di “Journal du dimanche”, noto settimanale francese, tornando sull’argomento Superlega, ma affrontando anche le novità riguardanti la Champions League e la tanto chiacchierata possibilità che la Coppa del Mondo possa essere giocata ogni due anni anziché ogni quattro.

È passato poco meno di un anno da quando venne annunciata la nascita della Superlega di calcio, una competizione privata, e dunque fuori dal controllo della FIFA, della UEFA e delle leghe nazionali, che avrebbe visto partecipare la maggior parte dei club più rinomati d’Europa. Le squadre fondatrici che, almeno inizialmente, ne avrebbero preso parte erano:  Juventus, Real Madrid, Barcellona, Milan, Inter, Chelsea, Arsenal, Liverpool, Atlético Madrid, Manchester City, Manchester United e Tottenham Hotspur.

Nelle ore seguenti si erano fatte forti le minacce di Čeferin che sembrava deciso ad escludere con effetto immediato dalle competizioni della UEFA tutte le compagini che avrebbero preso parte alla Superlega. A questa competizione, che avrebbe notevolmente aumentato le entrate economiche delle squadre partecipanti, si erano opposti anche gli allenatori ed i calciatori stessi, oltre che il presidente della FIGC Gabriele Gravina, il quale era intenzionato ad escludere Juventus, Inter e Milan dal campionato di Serie A in caso di adesione alla Superlega.

Nel giro di poche ore, tutte le squadre hanno abbandonato il progetto Superlega per evitare pesanti ripercussioni, tranne Juventus, Barcellona e Real Madrid, i cui presidenti erano fermi sulle proprie decisioni riguardanti la fondazione di questa competizione privata. Tuttavia, nel corso delle settimane, l’idea è dovuta venir meno anche per mancanza di squadre partecipanti, ma le porte sono state lasciate aperte per il futuro, quando magari la Superlega verrà fondata con un regolamento differente e che non implichi la “morte del calcio“, come definita da molti, per tutte le squadre escluse da questa competizione.

“Credo che la spinta sia partita nel 2019, dalle discussioni sul nuovo format della Champions – ha dichiarato Aleksander Čeferin a Journal du dimanche -. Lì alcuni club hanno iniziato a lavorare seriamente sulla Superlega, ne hanno discusso tre anni prima dello strappo e l’hanno preparato mentre ci stringevano la mano. Il famoso 19 aprile 2021? Ricordo due giorni particolarmente stressanti, al telefono dalle sette del mattino a mezzanotte. Loro contavano sul fatto che dodici club si staccassero e che gli altri poi li avrebbero seguiti, ma è durato tutto quarantott’ore“.

“Non li ho più sentiti, ma non ho problemi con i tre club, che hanno grande tradizione e che rispetto – prosegue il presidente della UEFA -. Se dovessero chiedere un incontro, mi siederei a parlare con loro, per il bene del calcio. Però continuo a ricevere cause giudiziarie senza senso. La Corte di giustizia europea non si è ancora pronunciata, tutti i governi dell’Ue ci sostengono e così la Commissione europea, il Parlamento europeo, il governo britannico. Non posso dire che cosa succederà tra venti, trenta o quarant’anni, ma di sicuro nei prossimi dieci anni non ci potrà essere alcuna Superlega, perché nessuno la vuole tranne chi pensa che il calcio sia solo questione di soldi”, afferma Čeferin.

Oltre che per la Superlega, il presidente si è espresso per quanto riguarda la proposta di giocare il Mondiale ogni due anni: “C’è un memorandum d’intesa, ma non si tratta di una risposta al Mondiale biennale. Nel congresso Fifa, Europa e Sudamerica hanno insieme 65 voti, che non sono sufficienti, ma Uefa e Conmebol hanno dichiarato con chiarezza che non parteciperanno mai a una Coppa del mondo ogni due anni. E un Mondiale senza Europa e Sudamerica non è un vero Mondiale – precisa giustamente Čeferin -. Inoltre abbiamo avuto chiamate telefoniche da altre confederazioni continentali e da singole federazioni nazionali contrarie alla cadenza biennale, perciò non so se si andrebbe avanti comunque. Spero che prevalga il buonsenso: usare il voto sarebbe una forzatura a scopi populistici contro i tifosi, l’opinione pubblica, le autorità sportive, l’Unione europea stessa”.

Per terminare, il presidente della UEFA discute anche della questione legata alla Final Four della Champions League: “Non c’è alcuna decisione, è presto. Io sono convinto che sarebbe un grande evento, ne ho parlato con alcuni club e col presidente dell’Eca Al Khelaifi. Ci sarebbe da risolvere il problema dei mancati introiti delle partite casalinghe delle semifinali, che però possono essere compensati dai maggiori ricavi della Final Four”, conclude Aleksander Čeferin.

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