sabato, 28 Maggio 2022

Si fingevano poliziotti per sottrarre la droga ad altri pusher e rivenderla: 31 arresti dal Nord a Roma

Sequestrati oltre 640 mila euro e 800 chili di sostanze stupefacenti del valore di diversi milioni di euro.a

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Si fingevano delle Forze dell’Ordine per derubare i pusher e rivendere la droga. I carabinieri di Monza, insieme alla Polizia Penitenziaria di Milano, hanno arrestato 31 persone, tutte straniere, che, inscenando false perquisizioni, avrebbero gestito un traffico di spaccio nel Nord-Italia e nelle province di Roma e Forlì-Cesena. L’operazione dei militari ha portato al sequestro di oltre 640 mila euro e 800 kg di sostanze stupefacenti del valore di diversi milioni di euro e proveniente dalla Spagna. Il gruppo aveva inoltre a disposizione numerose armi da guerra, tra cui un kalashnikov. La droga, tra hashish, cocaina e marijuana, è stata recuperata tra le province di Milano, Torino, Savona, Pisa e Firenze, di cui 313 chili scoperti dai carabinieri di Monza su in tir, bloccato a Pero (Milano), con l’hashish coperto da aglio e altri generi alimentari.

Spaccio in carcere

Gli accusati pare riuscissero a vendere la droga anche in carcere. Uno di loro dal carcere di Lodi, infatti, gestiva un giro di spaccio interno con l’ausilio di cellulari illeciti. Settimane di pedinamenti e intercettazioni hanno permesso agli inquirenti di intercettare le operazioni malavitose.

Droga rubata agli altri pusher

Altri membri dell’organizzazione, invece, erano abili nell’individuare altri pusher, li seguivano fino a scovare il luogo esatto in cui nascondevano la droga, e poi gliela rubavano. Nel Torinese è capitato che due di loro, fingendosi poliziotti, si siano presentati in casa di uno spacciatore e, dopo averlo perquisito, gli avrebbero rubato la droga lasciandolo ammanettato.

Nel Pavese, invece, sono stati sorpresi dai carabinieri con una pistola con matricola abrasa e placche dell’associazione Nazionale Carabinieri, usate per simulare l’appartenenza all’Arma e derubare i rivali. Ma la vera opera d’ingegno è quella accaduta a Bergamo. Cercando di rubare in casa di un altro pusher, hanno comunicato ai carabinieri la posizione dell’appartamento. Quando i militari, dopo i controlli, se ne sono andati a mani vuote, la banda ha continuato a perquisire la casa e ha scovato 10 chili di cocaina in un vano ricavato in un tavolo.

 

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