sabato, 28 Maggio 2022

Addio a Tito Stagno, il giornalista che sbarcò sulla Luna e nelle case degli italiani

Ci lascia oggi, all'età di 92 anni una delle più grandi personalità che è riuscita a fare la differenza nel mondo del giornalismo italiano. Tito Stagno sarà ricordato soprattutto per la vicenda dello sbarco sulla Luna: "Ha toccato, ha toccato in questo momento il suolo lunare".

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Alcuni lo ricorderanno per aver raccontato lo sbarco sulla Luna del 1969, altri per aver preso egregiamente le redini della Domenica Sportiva dal 1976 al 1995. Per tutti noi,  Tito Stagno resta uno dei pionieri della Rai. Ci lascia oggi, alla veneranda età di 92 anni, una delle personalità che più è riuscita a fare la differenza nel mondo del giornalismo italiano.

Stagno aveva un’idea ben chiara di come dovesse esser vissuta la vita. Infatti, nella sua autobiografia “Mister Moonlight-Confessioni di un telecronista lunatico“, il giornalista parla di “un’avventurosa biografia di un ragazzino della provincia italiana del dopoguerra che passa i pomeriggi al cinema e che, all’improvviso, si trova catapultato sul palcoscenico della storia, e qui si gioca la vita. Con tutta la consapevolezza che non basta essere testimoni del proprio tempo ma bisogna esserne, con curiosità e coraggio, protagonisti“. Un monito, questo, che può essere ben interpretato ancora oggi, con il solo intento di voler valorizzare ogni nostra esperienza di vita, senza indugiare su un futuro che non arriva mai, quanto piuttosto focalizzarsi su questo presente, finendo con l’essere gli artefici attivi del nostro quotidiano.

Riguardo alla vicenda dell’allunaggio, il mezzobusto televisivo si occupò di oltre 25 ore di trasmissione: in collegamento dallo studio 3 di via Teulada, Stagno era fiero di essere stato il primo a raccontare lo sbarco sulla Luna agli italiani, una vera e propria veglia notturna che poteva coinvolgere i più appassionati, ma non solo. “Ha toccato, ha toccato in questo momento il suolo lunare“, esclamava in quella lontana notte del ’69, in collegamento con Houston. Stagno fu anche il portavoce di una cultura “della conoscenza, del coraggio, dell’entusiasmo”, tutte attitudini che oggi, purtroppo, faticano a prendere una giusta direzione.

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