domenica, 29 Maggio 2022

Ucraina, l’Onu boccia la richiesta della Russia: la discussione non si ferma

Si è tenuto oggi, 31 gennaio, un summit del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, voluto con fermezza dagli Stati Uniti

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Le tensioni tra Russia e Ucraina sono sotto stretta osservazione e la questione è stata discussa oggi 31 gennaio 2022 in un summit del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, voluto con fermezza dagli Stati Uniti. Mosca ha cercato di bloccare in tutti i modi l’incontro, ma il tentativo si è rivelato un sonoro buco nell’acqua. Sono bastati 10 voti dei Paesi membri per bocciare la richiesta della Russia, che ci ha tenuto a precisare, mediante la voce del vice ambasciatore Dimitry Polyansky, che “non si è mai vista un’occasione in cui un altro membro del Consiglio ha proposto una discussione sulla base delle sue stesse accuse e ipotesi infondate”. Usa, Regno Unito, Norvegia, Emirati, Albania, Brasile, Ghana, Francia, Irlanda, Messico hanno votato a favore dell’incontro, Gabon, India e Kenya si sono astenuti e gli unici contrari si sono dimostrati come volevasi dimostrare Russia e Cina. A Mosca sarebbero bastati nove voti su 15 per riuscire a fermare tutto.

Secondo l’ambasciatore russo presso l’Onu, Vassily Nebenzia, portare la questione al centro di una discussione mondiale è solo l’ennesima tattica degli Stati Uniti per confondere la comunità internazionale sulla delicata situazione al confine con l’Ucraina. “Il dispiegamento di truppe russe in territorio russo – prosegue Nebenzia – è una minaccia alla pace e sicurezza internazionale. Washington usa la diplomazia del megafono”.

Intanto gli USA chiedono al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di “valutare non solo le dichiarazioni della Russia, ma anche le loro azioni e i rischi che pongono non solo all’Ucraina e agli ucraini ma per tutti noi. Bisogna esprimersi chiaramente”. La richiesta americana sembrerebbe sorta per garantire un dialogo diplomatico e non infuocare conflitti.

Nel Palazzo di vetro l’ambasciatrice di Washington Linda Thomas-Greenfield ha con forza dichiarato in merito al pericolo mondiale che rappresenta oggi Mosca che “l’aggressione della Russia non minaccia solo l’Ucraina ma l’Europa. Continuiamo a sperare che Mosca scelga la strada della diplomazia e non del conflitto, ma non possiamo stare ad aspettare e vedere cosa succede. Se la Russia rifiuta di sedersi al tavolo con noi e rimanerci, allora il mondo saprà chi è responsabile“.

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