sabato, 21 Maggio 2022

Covid, Green pass zona rossa e quarantena nelle scuole: le novità dal 1° febbraio

Niente più suddivisioni in colori. L'unica zona che sopravvive con il nuovo decreto è quella rossa

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A quasi due anni dall’emergenza pandemica, la normativa anti Covid viene adeguata dal Governo. Da domani, 1° febbraio 2022, la certificazione verde avrà una durata di 6 mesi e non più 9, indispensabile per poter svolgere qualsiasi tipo di attività all’aperto o al chiuso. I responsabili delle varie attività non avranno più l’obbligo di verificare la validità del Green pass ma, qualora fosse necessario, potrebbero effettuare controlli random. Nei supermercati, farmacie, ottiche, distributori di carburante e negozi per animali consentito libero accesso, a patto che i clienti non usufruiscano della consumazione sul posto, in assenza della certificazione verde.

Per gli over 50, invece, vaccino obbligatorio per evitare multe pari a 100 euro che saranno inviate dall’Agenzia delle entrate, a seguito di sollecitazioni da parte del Ministero della salute. Non rientrano, in questo caso, tutti coloro che non potranno sottoporsi al regolare ciclo vaccinale per comprovate motivazioni di salute. Nello specifico, per la categoria degli over 50 lavoratori, a partire dal 15 febbraio 2022 sarà predisposto l’obbligo del Super Green pass, al fine di evitare sanzioni fino ai 1500 euro. Per coloro che non fossero in possesso della certificazione, non è previsto alcun licenziamento, ma rientreranno nella lista degli assenti ingiustificati.

Niente più suddivisioni in colori. L’unica zona che sopravvive con il nuovo decreto è quella rossa: la stima di casi per le regioni che si tingeranno di rosso si assesta a 150 nuovi casi settimanali su un campione di 100mila abitanti, con un tasso di ricovero che supera il 40% e nel reparto di terapia intensiva sopra il 30%. Ancora nessuna novità in merito alla chiusura delle attività in zona rossa rispetto al primo lockdown di marzo 2020 dove prevaleva una linea di chiusura generale, fatta eccezione per i negozi di prima necessità, oltre l’obbligo di non poter uscire dal proprio comune di residenza, se non per comprovate esigenze mediche e lavorative. Resta, comunque, l’obbligo di mascherina all’aperto, anche nelle fasce non considerate a rischio.

Novità anche per la scuola. A seguito delle numerose sollecitazioni da parte dei genitori, insegnanti e alunni in primis, che vivono attivamente tutta questa confusionaria situazione di gestione dell’emergenza, previsti meno tamponi e meno Dad. A quanto pare, le lezioni in presenza continueranno nelle scuole elementari, medie e superiori fino a un massimo di 3 casi positivi, fatta eccezione per gli asili, dove ci sarà lo stop anche solo con la presenza di un caso. Dopo i 3 casi, scatterebbe la didattica a distanza. Per coloro che risulteranno guariti dal Covid, la quarantena sarà di soli 5 giorni e non più di 10. Inoltre, se durante il rientro in classe il caso in questione continuasse a manifestare sintomi da Covid, sarà previsto un tampone rapido o molecolare per sancire la negatività e restare in aula. Inoltre, stando a quanto riportato da Repubblica, per la cerchia dei contatti stretti di un positivo, sarebbe da prendere in considerazione un sistema di autosorveglianza per coloro che sono guariti da meno di 120 giorni, per i vaccinati o coloro che hanno ricevuto il richiamo booster. Si parla, invece, di soli 5 giorni per coloro che si sono sottoposti a seconda dose o guariti da più di 120 giorni. Resterebbe, infine, di 10 giorni la quarantena per i non vaccinati.

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