mercoledì, 18 Maggio 2022

Long Covid, i sintomi anche dopo sei mesi: la ricerca del Sant’Orsola di Bologna

Nel 60% dei casi i pazienti sono ancora sintomatici nei 2 mesi dopo le dimissione dal ricovero, percentuale che si riduce al 40% dopo 6 mesi

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Essere risultati negativi dopo aver contratto il Covid non significa necessariamente riprendere a pieno ritmo la proprio vita. Sintomi cognitivi, fisici e mentali possono durare ancora per molti mesi. È quello che emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista “Respiration”, condotto dalla Pneumologia e Terapia intensiva respiratoria, diretta dal prof. Stefano Nava, del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. I sintomi che persistono nel Long Covid sono: fatica a respirare, debolezza, tosse, dolore al torace, tachicardia, disturbi dell’equilibrio, nausea e febbricola. Infatti, nel 60% dei casi i pazienti sono ancora sintomatici nei 2 mesi dopo le dimissione dal ricovero, percentuale che si riduce al 40% dopo 6 mesi.

Lo studio è stato condotto su 100 pazienti curati dall’ambulatorio pneumologico specialistico Post covid nella prima ondata della pandemia; gli stessi pazienti sono stati esaminati a 2 mesi e a 6 mesi dalla dimissione, al fine di valutare e studiare l’evoluzione radiologica della polmonite da Covid-19. Nel dettaglio. Due mesi dopo l’uscita dall’ospedale sono state eseguiti visita, prove di funzionalità respiratoria, test del cammino dei 6 mesi, ecografia polmonare e radiografia del torace. Dopo 6 mesi, invece, la valutazione ha incluso una Tc torace ad alta risoluzione.

Dallo studio si rileva come le prove di funzionalità respiratorie documentano un significativo miglioramento da 2 a 6 mesi, mostrando nell’86% dei pazienti una spirometria nella norma dopo 6 mesi dalla dimissione. Il test del cammino dei 6 minuti, che valuta la tolleranza e la saturazione sotto sforzo, evidenzia che i pazienti colpiti dalle forme più gravi di polmonite interstiziale, dopo i 2 mesi dall’uscita dall’ospedale, percorrono distanze inferiori; dati che tendono a migliorare con il passare del tempo. I ricercatori sottolineano come per nessuno dei 100 pazienti la malattia da Covid è stata una semplice polmonite, ma una seria malattia che ha creato profonde ferite, nel corpo e nella mente, e cicatrici probabilmente indelebili.

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