giovedì, 19 Maggio 2022

Green pass, il Governo ha deciso: nessuna scadenza dopo la terza dose. Per ora

In attesa della decisione delle agenzie regolatorie, Ema e Aifa, sulla somministrazione della quarta dose

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Il Governo ha deciso che, per chi ha effettuato la terza dose, il green pass avrà durata illimitata. Si tratta, però, di una misura potenzialmente provvisoria, in attesa della decisione delle agenzie regolatorie, Ema e Aifa, sulla somministrazione della quarta dose. La necessità di modificare il decreto attualmente in vigore si è posta perché già nelle prossime settimane molti rischiavano di veder scadere la propria certificazione verde, pur avendo completato il ciclo vaccinale. Secondo il decreto in vigore dal 1° febbraio, infatti, il green pass rafforzato, rilasciato a vaccinati o guariti, ha validità di 6 mesi e le vaccinazioni per la terza dose sono state autorizzate a metà settembre. Senza un via libera alla quarta dose, i primi sottoposti a vaccinazione rischiavano di trovarsi privi della certificazione che, proprio in virtù di quanto stabilito nel decreto, è necessaria per accedere alla gran parte delle attività sociali.

Anche nel caso in cui la comunità scientifica dovesse in seguito esprimersi favorevolmente su una quarta dose, la validità del booster potrebbe essere superiore ai sei mesi. Lo ha dichiarato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore della Sanità e membro del Cts, in una intervista a Skytg24: «La protezione della dose booster aumenta significativamente la protezione rispetto al ciclo vaccinale primario. Una maggiore durata del certificato potrebbe a breve essere discussa».

Sul fronte scuola, pare destinata alla bocciatura la richiesta, avanzata da alcune Regioni, di autorizzare la permanenza in classe dei positivi vaccinati e asintomatici. Il Governo ha sottolineato come la linea di quei presidenti di Regione che chiedevano la completa chiusura delle scuole per i numerosi contagi tra bambini e ragazzi e che ora vorrebbero allentare le misure di prevenzione, appaia estremamente contraddittoria. Al vaglio anche la richiesta del presidente Fugatti che chiede di riconoscere il green pass ai turisti stranieri che vogliono trascorrere un periodo di vacanza sulle Alpi.

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