giovedì, 19 Maggio 2022

Crisi Ucraina, la Nato invia truppe in Europa dell’Est: nuovo vertice tra Biden e leader europei

Durante l'incontro è stata sottolineata "l'esigenza di una risposta comune, capace di tenere aperto un canale di dialogo con la Russia

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Gli alleati della Nato stanno mettendo le forze in allerta e inviando navi e caccia in Europa dell’Est, “per rinforzare – si legge in una nota dell’organizzazione – la nostra capacità di deterrenza e difesa, mentre la Russia continua ad aumentare la propria presenza militare dentro e fuori dall’Ucraina”. È il primo passo avanti e operativo del Patto atlantico dinanzi all’avanzare della crisi ucraina, al di là del sostegno a Kiev.

Gli Stati Uniti valutano il posizionamento a largo raggio di truppe nel Baltico con lo schieramento di 5.000 soldati, numero che potrebbe aumentare se le condizioni lo richiedono. Il Pentagono ha già attivato 8.500 militari, mentre il presidente Joe Biden ha organizzato un vertice con tutti i leader europei, compreso Mario Draghi, per capire come muoversi. Durante l’incontro è stata sottolineata “l’esigenza di una risposta comune, capace di tenere aperto un canale di dialogo con la Russia per allentare le tensioni, chiarendo nel contempo le gravi conseguenze che un ulteriore deterioramento della situazione potrebbe comportare”.C’è stata un'”unanimità totale” con i leader europei, riferiscono da Palazzo Chigi.

“La Russia non può ignorare l’attività della Nato” afferma il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov che prosegue: “E il rischio che le forze armate ucraine mettano in scena provocazioni nel Donbass ora è più alto”. Il pericolo, trapelato nei giorni scorsi, è quello di possibili “missioni militari” russe all’estero, come a Cuba e in Venezuela, se gli Stati Uniti avessero aumentato la pressione.

Usa, Gran Bretagna e Australia hanno predisposto l’evacuazione delle famiglie dei diplomatici di stanza presenti in Ucraina, mentre l’Ue sembra non drammatizzare la situazione . “L’Europa non ritirerà il suo personale diplomatico dall’Ucraina” dichiara l’Alto rappresentante europeo Josep Borrell prima dell’inizio del consiglio Affari esteri a Bruxelles. Inoltre, l’Ue invierà ben 1,2 miliardi di euro di sostegni finanziari all’Ucraina, come annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Aiuti ben accolti dal leader ucraino Volodymyr Zelensky, che ringrazia, ma che allo stesso tempo invita l’Europa a mantenere “l’unità” di tutti i 27 Paesi nella difesa della “sovranità e dell’integrità territoriale” del suo Paese. Ha comunque rassicurato Borrell, che “se la diplomazia fallisce, siamo ad un punto avanzato nella messa a punto della nostra riposta, che sarà rapida e coordinata, non solo a livello Ue ma dal punto di vista internazionale”. Borrell fa riferimento cioè alle sanzioni senza precedenti contro Mosca, sulle quali lo stesso per il momento ha chiesto “discrezione” per preservarne “l’efficacia”.

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