mercoledì, 18 Maggio 2022

Corsa al Colle: Salvini ci prova con tutti, i Dem lavorano per Casini e c’è chi crede nel Mattarella bis

Salvini guida le danze durante il secondo giorno di votazioni per il nuovo PdR. Il leader leghista incontra prima Draghi e poi Letta. Conte a un bivio: Casellati o Frattini. I democratici e Renzi appoggiano Casini, Giorgetti non si esprime. In molti sperano in un Mattarella Bis.

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È Matteo Salvini a guidare le danze durante il primo giorno di votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica, terminato con una fumata nera. Il leader del Carroccio ha infatti incontrato prima Mario Draghi, in un confronto durato circa un’ora, dal quale è trapelata l’intenzione del leghista di trattenere il Premier a Palazzo Chigi, e poi Enrico Letta, con cui l’intesa sembra particolarmente difficile. 

Una strada decisamente più percorribile, invece, pare essere quella di un accordo gialloverde con Giuseppe Conte. Per i 5S le opzioni sono due: quella che porterebbe al Colle Elisabetta Casellati, e quella dell’ultim’ora che vedrebbe come nuovo PdR Franco Frattini. Quest’ultimo avversato da buona parte del centrosinistra perché considerato troppo russofilo. Non il profilo più adatto, dunque, durante la crisi russo-ucraina. Resta in piedi, infine, anche l’ipotesi Casini, sostenuto da Renzi. 

Forza Italia rimane compatta sul no a Draghi. Giorgia Meloni, d’altro canto, ribadisce il proprio gradimento nei confronti dell’attuale Premier. Lui, nel frattempo, incontra tutti i leader. Da Salvini a Letta, fino allo stesso Casini, sondato da più parti come nuovo Presidente del Consiglio qualora sfumasse il Colle.

Lo scopo di questi incontri sarebbe quello di capire cosa si aspettano da lui i vari partiti. Salvini chiede innanzitutto garanzie sul Viminale. Altri esponenti politici sostengono che senza Draghi al Quirinale il nuovo governo non reggerebbe molto. Dall’altra parte, però, il fronte contrario all’attuale Premier resta ampio, a partire da Dario Franceschini e da Giuseppe Conte. I democratici, a quanto pare, stanno lavorando per Casini. 

Giorgetti a tal proposito non si esprime, e afferma soltanto che l’incontro tra Draghi e Salvini sia stato importante. In tutto ciò, c’è anche chi spera e sostiene il nome di Sergio Mattarella. Per molti, unica garanzia di stabilità.

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