giovedì, 19 Maggio 2022

Immigrazione, a 80 anni dal Manifesto di Ventotene l’Europa “dei popoli” fa acqua: quella del Mediterraneo

"Per una Europa libera e unita" scrivevano Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941, ma nel 2022 non sembra così o quanto meno abbiamo dimenticato la lezione dei due nostri compatrioti.

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“Un morto è una tragedia, un milione di morti è una statistica”. Più di una tragedia, e una statistica cui non vorremmo aggiungere altri numeri: altri lutti, meglio. Stiamo parlando dei flussi migratori e secondo gli ultimi dati dell’ONU, dal 2013 nel Mediterraneo centrale 17.800 persone hanno perso la vita o sono disperse. Ieri, 21 gennaio, la Guardia Costiera ha portato in salvo 305 migranti al largo di Lampedusa, 296 persone sono state soccorse dalla nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere, 208 dalla Mediterranea Saving Humans e 62 dalla Louise Michel, finanziata dall’artista Banksy. In totale 566 tra bambini, donne e uomini alla ricerca di un porto sicuro. Non è quello della Libia, dove i migranti vengono stipati in campi di concentramento e dove Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh governa ad interim, in vista delle elezioni rinviate a dicembre scorso e in programma il 24 gennaio prossimo.

Dicevamo, un porto sicuro rimane quello di Lampedusa, ma le strutture per ospitare e assistere gli ultimi non ce la fanno. Come anche l’Italia da sola non ce la fa. Pertanto verrebbe da chiedere aiuto all’Europa dei popoli che, a parte le celebrazioni di David Sassoli, latita sulla questione dei flussi; oppure – come Ponzio Pilato – se ne lava le mani. Tanto operano le Organizzazioni non governative, come quelle succitate. Le stesse Ong definite dall’attuale ministro degli Esteri italiano Di Maio “taxi del Mediterraneo”, dopo aver condiviso un post di Beppe Grillo intitolato “L’oscuro ruolo delle ONG private”. Invece noi non solo ringraziamo le Ong, ma riportiamo le parole di Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children: “Il sistema di governance dei flussi migratori non mette al centro i diritti umani dei migranti e per troppo tempo è stato caratterizzato dall’assenza di solidarietà. Si è rinunciato progressivamente alle operazioni di ricerca e soccorso privilegiando la protezione dei confini e arrivando a scoraggiare l’impegno per il salvataggio in mare”. Diritti umani, solidarietà, il Manifesto di Ventotene redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi ha compiuto 80 anni nel 2021. Il titolo completo dell’opera è “Per una Europa libera e unita”. Nel 2022 non sembra così.

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