giovedì, 19 Maggio 2022

Rigopiano, 5 anni dalla tragedia. Il 28 gennaio si torna in aula

"Noi lottiamo da 5 anni per dare giustizia ai nostri angeli e per far sì che mai più si ripeta quello che è successo a Rigopiano" queste le parole del comitato vittime della tragedia di Rigopiano

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il 18 gennaio del 2017 una valanga travolse il resort costruito sulla montagna di Farindola, in Abruzzo, causando la morte di 29 persone. Dopo 5 anni si spera che il 2022 sia l’anno decisivo per il processo che va avanti da 5 anni, un processo che vede tra gli imputati i rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia di Pescara, della Prefettura di Pescara e del Comune di Farindola, oltre ad alcuni rappresentanti dell’albergo e altre 7 persone accusate di depistaggio che sono state poi aggiunte all’inchiesta principale.

Di questi 30 imputati, in 29 hanno scelto la formula del rito abbreviato che verrà discusso difronte al giudice per le udienze preliminari Gianlunca Sarandrea, ma prima dovrà essere depositata una consulenza sul materiale prodotto e presentato dall’accusa e dalla difesa. Per questo compito il giudice ha nominato un collegio di periti che dovranno accertare quale delle due perizie sull’origine del disastro sia quella giusta, dal momento che le tesi delle due parti sono agli opposti. Più nello specifico, la perizia dell’accusa si fonda sulla mancata realizzazione di una “Carta Valange”, di un mancato sgombero delle strade e sul ritardo della costruzione dei centri di soccorso; la tesi della difesa invece pone le sue fondamenta sull’imprevedibilità del terremoto da cui sarebbe scaturita la valanga.

Il 28 gennaio, una volta che la perizia sarà ultimata e depositata, si torna in aula con la speranza di avere una calendario delle udienze. Del ritorno in aula ne parla l’avvocato di Camillo Graziano, legale di Alessio Feniello che ha perso il figlio nella tragedia: “E’ un processo mastodontico, con trenta imputati che hanno diritto a verificare la produzione documentale, e ben 120 parti civili. Ci sono stati rinvii fisiologici dal punto di vista procedurale e la pandemia, nel 2020, non ha certo aiutato.”
“Ora il 28 gennaio il giudice, depositata la perizia e verificato l’esito, dovrebbe darci un calendario.- continua l’avvocato Graziano- Proprio perché c’è il rito abbreviato ora si dovrebbe poter fissare un’udienza a settimana. Naturalmente per i familiari vedere tanti rinvii basati su questioni tecniche è molto difficile. Ma il 28, finalmente, cominceremo a parlare di Rigopiano”

Noi lottiamo da 5 anni per dare giustizia ai nostri angeli e per far sì che mai più si ripeta quello che è successo a Rigopiano” queste sono le parole del comitato vittime della tragedia di Rigopiano. “Ora più che mai abbiamo bisogno del vostro contributo, – continuano i promotori del comitato vittime riferendosi ai media – affinché non si spengano i riflettori su una tragedia italiana che si poteva e si doveva evitare”. Per commemorare le vittime della tragedia il 29 gennaio si terrà una fiaccolata, un deposito di fiori, un alzabandiera e una messa mentre il giorno prima si tornerà in aula per il processo. Lo scorso anno invece, fu inaugurato il parco dedicato alle vittime della tragedia. All’evento in onore delle vittime parteciperanno anche i membri del soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese e in particolare il presidente Daniele Perilli ha raccontato il suo ricordo di quel triste giorno, spiegando di come sia stata “una esperienza terribile” ma che è stata comunque una gioia trovare vivi sotto le macerie alcuni ospiti della struttura.

 

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