mercoledì, 18 Maggio 2022

Soldi in cambio di mediazione illecita: indagati Beppe Grillo e il presidente di “Moby”

L'ipotesi di reato è traffico di influenze illecite: sequestri in corso della Finanza

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Beppe Grillo e Vincenzo Onorato, presidente della compagnia di navigazione “Moby”, con sede legale a Milano, sono indagati con l’ipotesi di reato di traffico di influenze illecite, in particolare per alcuni contratti pubblicitari sottoscritti con il blog “Beppegrillo.it”, ma anche per un contratto da 600mila euro annui che Moby Spa ha stipulato dal 2018 al 2020 con “Casaleggio Associati”, motivo per cui le Fiamme Gialle stanno effettuando dei controlli anche nella sede di quest’ultima, oltre che negli uffici della “Beppe Grillo Srl”.

Nel comunicato del Procuratore della Repubblica di Milano si legge che la società di Beppe Grillo avrebbe percepito da Moby Spa 120mila euro annui nel 2018 e nel 2019, in quanto Onorato avrebbe chiesto al leader del Movimento 5 Stelle “una serie di interventi a favore”. Un’inchiesta di bancarotta è in corso per Moby, per cui sono indagati il presidente Vincenzo Onorato e suo figlio, ed è da qui che è partita l’indagine per il traffico di influenze illecite. Nello specifico, si sta indagando riguardo presunti trasferimenti di denaro, avvenuti negli anni 2018 e 2019, che partono dal gruppo di Vincenzo Onorato e terminano alla società di Beppe Grillo per il pagamento di contratti pubblicitari.

Nel fascicolo d’indagine si parla di una somma che ammonta a 200mila euro versati alla società “Beppe Grillo Srl” per un contratto di durata biennale marzo 2018 – marzo 2020 “volto ad acquisire visibilità pubblicitarie per il proprio brand sul blog” e di 600mila euro versati per due anni per la Casaleggio Associati col fine di “sensibilizzare le istituzioni sul tema dei marittimo”, oltre che per “raggiungere una community di riferimento di un milione di persone”.

 

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