giovedì, 19 Maggio 2022

Djokovic, arrivo trionfale a Belgrado: ora a rischio anche il Roland Garros. Linea dura di Parigi

In Francia sta per entrare in vigore il super green pass e non verranno fatte eccezioni, neppure per gli atleti stranieri

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Una folla di tifosi esultanti si è accalcata intorno al Terminal 2 dell’aeroporto Nikola Tesla a Belgrado per l’arrivo di Novak Djokovic. Il serbo, espulso dall’Australia a seguito del respingimento del ricorso contro l’annullamento del suo visto, ha fatto ritorno in patria tra gli applausi. Accolto al grido di «Nole, ti amiamo», il numero uno del tennis mondiale non ha però risposto all’affetto, evitando giornalisti e tifosi. La famiglia ha reso noto che il tennista non intende rilasciare dichiarazioni su quanto avvenuto.

Il presidente della Repubblica serbo Aleksandar Vucic, non ha esitato a prendere le difese dell’atleta: «Hanno maltrattato il miglior tennista del mondo per 11 giorni, e all’undicesimo giorno hanno preso la decisione del primo giorno». Alla Bbc ha poi aggiunto: «Novak Djokovic è stato vessato dal governo australiano e trattato come un assassino seriale». Per dare il bentornato al tennista è stato illuminato anche un palazzo della città con la scritta: «Nole, tu sei l’orgoglio della Serbia».

Brutte notizie però anche dalla Francia, dove si terrà il Roland Garros.  Sta, infatti, per entrare in vigore il super green pass e non verranno fatte eccezioni, neppure per gli atleti stranieri. Gli organizzatori avevano in precedenza accennato alla possibilità, per il campione della passata edizione, di tornare a difendere il titolo. L’idea sarebbe stata quella di creare appositi corridoi sanitari per gli atleti non vaccinati. La ministra dello sport Roxana Maracineanu ha, invece, dichiarato: «ll passaporto vaccinale sarà obbligatorio per spettatori, ma anche per chi pratica sport, per gli sportivi professionisti, francesi e stranieri». Linea dura anche da Parigi, dunque, per evitare polemiche all’interno del paese in previsione delle elezioni presidenziali.

Djokovic ha intanto confermato le sue posizioni, facendo sapere che non intende vaccinarsi. Una scelta che potrebbe costargli la gran parte degli eventi in calendario nei prossimi mesi, mettendo a rischio la sua posizione di numero uno al mondo.

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