mercoledì, 18 Maggio 2022

Simple Minds, esce oggi “Act of Love”: un ponte tra il 1978 al 2022

Oggi, lunedì 17 gennaio 2022, i Simple Minds pubblicano "Act of Love", una nuova versione del singolo per celebrare l'anniversario della prima esibizione della band, al City di Glasgow il 17 gennaio 1978.

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Oggi, lunedì 17 gennaio 2022, i Simple Minds pubblicano “Act of Love”, un nuovo singolo per celebrare l’anniversario della prima esibizione della band, al City di Glasgow il 17 gennaio 1978. Il brano è un viaggio nel tempo che attraversa quattro decenni in quattro minuti esaltanti.

Jim Kerr spiega: “Nel corso degli anni le persone si sono chieste se i Simple Minds avessero il potenziale per farcela, la mia risposta è sempre stata: oh non ci abbiamo pensato davvero! Ma ora mi rendo conto che non stavo dicendo la verità. Ho creduto che avessimo qualcosa di speciale non appena ho sentito Charlie suonare il riff di Act of Love”

MIxato da Alan Moulder (Suede, Arctic Monkeys, The Killers), Act of Love è una vivida rivisitazione di una dell prime canzoni che Kerr e il chitarrista Chiarlie Burchill hanno scritto insieme. Parla di dove sono stati i Simple Minds e dove stanno andando. Onorando la passione e la convinzione giovanile che hanno dato vita alla band, pulsa del desiderio che continua a spingere Kerr e Butchill a creare nuova musica elettrizzante.

Qui la versione originale 1978

“Act of Love” è sinonimo dell’inizio della storia dei Simple Minds. Fu la prima canzone suonata allo spettacolo Satellite City nel gennaio del 1978 e la traccia di apertura del demo tape che fece vincere la band un contratto discografico nello stesso anno.

“Ho sempre amato quella canzone”, dice Kerr, “a tutti gli effetti è stata la prima cosa per cui si è parlato dei Simple Minds, è diventato il nostro grido di battaglia, il nostro stendardo”. Quando i Simple Minds si sono affermati come la band più in voga della scena post punk scozzese, “Act of Love” è diventato uno dei pezzi preferiti dal vivo. “Ci credevamo, ma qualcun altro lo avrebbe fatto?” dice Kerr, “è stato fantastico quando hanno iniziato a farlo, era l’ossigeno di cui avevamo bisogno per continuare”

La vita si muoveva velocemente allora. Quando i Simple Minds registrarono il loro album dei debutto “Life in a Day” all’inizio del 1979, la canzone era “scomparsa nella nebbia” senza essere mai stata registrata correttamente. “Nel corso degli anni, ho sempre voluto tornarci” dice Kerr. Nel 1980 il cantante ricicla la frase del titolo come battuta di apertura di “Celebrate”, il colosso electro-blues dello straordinario terzo album dei Simple Minds, “Empires & Dance”. Nel frattempo, i bootleg delle demo del 1978 hanno assicurato a “Act of Love” fosse apprezato dai fan irriducibili. Quattro decenni, numerosi singolo di successo e sessanta milioni di dischi venduti, dopo di che Kerr e Burchill sono finalmente tornati alla canzone. Un paio di anni fa mentre Burchill era in Thailandia per una vacanza inviò a Kerr lo schema di una versione aggiornata del brano. Era Act of Live con una nuova parte e suonava alla grande.

Qui la nuova versione 2022:

Durante le registrazione dell’album ad Amburgo tra il 2020 e 2021, il seguito dell’acclamato “Walk Between Worlds” del 2018, sono tornati periodicamente ad Act of Love. “Ci abbiamo armeggiato, quando abbiamo ascoltato la demo orginale ne abbiamo amato lo spirito e la forma generale, ma suoanva come una canzone di una band giovane. Come potevamo falra ora, aggiungendo pezzi extra senza perdere l’essenza?”

Act of Love porta la versione del 1978 in nuovi posti, l’originale tremava insieme all’energia giovanile che ci si aspetterebbe dai fan dei Velvet Underground, Magazine e Roxy Music. Nel 2022 il riff killer e la melodia del ritornello rimangono, rafforzati da sintetizzatori pulsanti e una nuova sezione emergnete in cui Kerr canta in modo toccante al suo io più giovane.

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