mercoledì, 18 Maggio 2022

Covid, Tar Lazio annulla circolare Ministero su vigilante attesa: “Cittadini privati di cure precoci”

Accolto il ricorso del Comitato Cura Domiciliare Covid-19. Il Tar ha motivato la sua decisione spiegando "come la nota ministeriale si ponga in contrasto con l'attività professionale medica".

Da non perdere

Il Tar del Lazio ha annullato la circolare ministeriale dello scorso 26 aprile 2021, che prevedeva una “vigilante attesa” e “la somministrazione di Fans e Paracetamolo” nelle cure domiciliari per i pazienti ammalati di SARS-CoV-2. Nella sentenza, in cui è stato accolto il ricorso presentato dal Comitato Cura Domiciliare Covid-19, il Tribunale amministrativo regionale ha motivato la sua decisione spiegando “come la nota ministeriale si ponga in contrasto con l’attività professionale, così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale”. Nello specifico, le parti della circolare che sono stata rigettate riguardano sia la richiesta di una ‘vigilante attesa’ nei primi giorni della malattia, sia le indicazioni che vietano l’utilizzo di tutti i farmaci generalmente prescritti dai sanitari di medicina generale per i pazienti affetti da Covid.

Secondo il Tar, infatti, “è onere imprescindibile di ogni medico agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito.” “La prescrizione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), come mutuata dal Ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professionale, imponendo, anzi impedendo l’utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia COVID-19 come avviene per ogni attività terapeutica” proseguono dal Tar del Lazio.

Il Governo, andando a vincolare i medici, ha di fatto privato i cittadini delle cure domiciliari precoci, paralizzando la sanità territoriale, e portato al collasso il sistema ospedaliero, con le drammatiche conseguenze che migliaia di famiglie conoscono purtroppo molto bene” aggiunge l’avvocato Erich Grimaldi, che insieme all’avvocatessa Valentina Piraino, ha firmato il ricorso del Comitato. “Questa decisione cristallizza una volta per tutte quale sia il ruolo del medico di medicina generale, ovvero agire e non lasciare i malati Covid ad attendere l’evolversi della malattia” conclude Valentina Piraino.

Ultime notizie