martedì, 25 Gennaio 2022

“Il grembo paterno” di Chiara Gamberale in corsa per il Premio Strega 22

"Il grembo paterno" di Chiara Gamberale ne rivela la profondità e una maggiore maturità raggiunta dall'autrice.

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La penna di Chiara Gamberale è oramai riconoscibile a chiunque, nella sua ultima opera “Il grembo paterno” è ben chiaro agli occhi dei più attenti qelle che sono le contaminazioni lasciate dai suoi precedenti lavori.

La Gamberale ora parla dei Senzaniente, una famiglia con dei figli, citando gioia e dolori, di piatti pieni e vuoti, di povertà e ricchezza, scrivendolo bene, con un senso e una morale senza precedenti. È confermata, dunque, la sua bravura, ma ne si deve riconoscere una certa maturità, acquisita dalla scrittrice romana, con una maggiore profondità già assaporata con “L’isola dell’abbandono”.

La protagonista della nuova storia nata dalla penna della Gamberale si chiama Adele, percorriamo la sua adolescenza fino a vederla una giovane donna. Con sensibilità e pudore, senza tralasciare il rispetto, il lettore comprende che quello che manca ad Adele è l’attenzione.

“…Quello che ci guarisce, è quello che ci ammala.”

Il fil rouge de “Il grembo paterno” non è altro che la comprensione di quanto il contesto in cui si cresce ci influenzi, tutta l’attenzione mancata, il non amore, porta alla creazione di una doppia Adele, Adele Magra e Adele Grassa. Poi sembra che tutto sfumi e si incrocia all’attenzione un’altra parola cara all’autrice: l’amore. Dapprima verso sua figlia Frida e poi nei confronti del suo pediatra, una storia con non pochi problemi, certo, ma che delinea ancora di più la capacità espositiva e coinvolgente della Gamberale.

“Il Grembo paterno” è in lista tra i concorrent iche ambiscono a partecipare alla nuova edizione del Premio Strega 22, accanto a diversi volti noti della letteratura. Speriamo che la sua scrittura faccia breccia e le permetta si salire su quel podio.

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