martedì, 25 Gennaio 2022

Supercoppa Italiana, l’Inter batte la Juventus 2-1: Sanchez la decide al 120esimo

Con lo spettro dei rigori su San Siro, Sanchez insacca su una clamorosa indecisione della retroguardia bianconera.

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A San Siro l’Inter batte la Juventus per 2-1 e si aggiudica la sesta Supercoppa Italiana della sua storia. 
I primi dieci minuti della gara sono a fortissime tinte nerazzurre, con la Juventus che argina il gran ritmo dell’Inter grazie al carisma e all’esperienza di capitan Chiellini. La sfuriata dei padroni di casa culmina con un contatto molto dubbio tra Barella e il capitano bianconero, con l’arbitro Doveri che sorvola senza andare al VAR.
La Juventus, passata la paura, prende coraggio e avanza, trovando il vantaggio al primo tiro in porta. Al 25esimo Morata disegna il cross per McKennie, con il texano che trafigge Handanovic, e diventa il primo centrocampista della Juventus a segnare in finale di Supercoppa Italiana dai tempi di Pogba nel 2013 contro la Lazio.
Il vantaggio dura però poco meno di dieci minuti, l’Inter riprende il pallino del gioco e affonda l’offensiva con Dzeko, atterrato in area di rigore dall’eroe dell’Olimpico De Sciglio. Doveri questa volta concede il penalty, dal dischetto va Lautaro Martinez che trasforma e trova il terzo sigillo contro la Vecchia Signora.
Il primo tempo riserva ancora emozioni con i padroni di casa all’arrembaggio, ma la Juventus  trova in Rabiot l’eroe che si immola sulla conclusione a botta sicura di Perisic.

La ripresa si apre senza cambi e con la Juve che entra in campo in fiducia, tanto da andare vicinissima al 2-1 con Bernardeschi due volte in due minuti. La prima occasione si materializza al 47esimo con un tiro tagliato, dopo un meraviglioso velo di Kulusevski; la seconda è invece una progressione che porta a spasso tre difensori, ma culmina alta.
L’Inter para i colpi e gradualmente torna a costruire, rischiando il bottino grosso con Dumfires, ma l’incornata dell’olandese finisce sulla traversa.
Inzaghi e Allegri, a quindici minuti dal termine, fanno partire la girandola di cambi. Escono Dzeko, Lautaro, Barella e Dumfires per Sanchez, Correa, Vidal e Darmian; Dybala, Arthur e Kean invece rilevano Kulusevski, Bernardeschi e Morata.
Le due compagini si studiano come due pugili, si stuzzicano, ma nonostante i quattro minuti di recupero, non riescono a sferrare il colpo di grazia.

La finale per l’ottava volta va ai tempi supplementari e rischia di essere decisa da Sanchez al 95esimo. Il cileno colpisce di testa, ma il pallone esce a centimetri dal palo.
Quando tutti si aspettavano il triplice fischio e i calci di rigore, un’indecisione clamorosa della retroguardia juventina serve proprio al cileno il match point, Sanchez ringrazia e sigla il gol che regala la coppa alla squadra di Simone Inzaghi.

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