domenica, 23 Gennaio 2022

Samuel firma la colonna sonora di “Underwater”: il docu-film su Federica Pellegrini

È uscito nei cinema un film-documentario che racconta i successi sportivi della "Divina" Federica Pellegrini, racconta il suo lato più umano, con la colonna sonora composta da Samuel, storica voce dei Subsonica.

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È uscito nei cinema un film-documentario “Underwater” che racconta i successi sportivi della “Divina” Federica Pellegrini, racconta il suo lato più umano, con la colonna sonora composta da Samuel, storica voce dei Subsonica.

Dopo l’uscita del nuovo singolo “Elettronica“, nuovo singolo da solista per la voce dei Subsonica, Samuel è stato subito protagonista di un nuovo progetto, curare la colonna sonora del film dedicato a Federica Pellegrini, campionessa di nuoto e da tempo ormai conduttrice televisiva. Il film, prodotto da Fremantle e distribuito da Notorious Pictures, racconta le vicende della grande sportiva, ricordano le vittorie olimpiche ed i record fino ad arrivare alla conclusione della sua carriera con le Olimpiadi di Tokyo 2020. Le problematiche legate alla alimentazione, la sua storia d’amore con il coach Matteo Giunta, i rapporti familiari e la morte del suo allenatore. Una lunga storia che racconta le fasi salienti della Pellegrini, tra difficoltà, impegno e vittorie, il tutto aggravato poi nell’ultimo periodo dall’emergenza Covid, il tutto su di un tappeto sonoro creato dall’artista torinese che ha saputo valorizzare il lato umano di questa grande sportiva.

Samuel ha dichiarato «Sono stato chiamato dalla produzione, con la quale avevo già collaborato per X Factor, perché insieme a Federica avevano idealizzato il mio mondo musicale come un buon punto di partenza per sonorizzare il documentario, mi sono introdotto nel mondo di questa grande sportiva, che non conoscevo ancora bene dal punto di vista umano. È stato un percorso di crescita, perché per raccontare la vita di un personaggio così importante dal punto di vista sportivo avevo solo una gamma di colori da evidenziare. Invece andando a scoprire la persona, le sue fragilità, ho potuto creare un caleidoscopio di colori sonori da utilizzare per il documentario»

«In questo caso, la mia musica doveva raccontare una storia vera. È un documentario che tratta una storia molto importante dal punto di vista sportivo ma che racconta il lato umano di una sportiva. La musica doveva quindi sottolineare la parte più aggressiva dello sport, ma anche una delicatezza e una leggerezza tale da abbracciare il lato più emotivo di Federica»

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