lunedì, 17 Gennaio 2022

La carta diventa un problema: editori costretti a rimandare le nuove uscite

Slittano ancora le nuove uscite, il problema è causato dalla crisi delle forniture. Il Covid mette in difficoltà anche il mercato dei libri.

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La carta inizia a costare davvero troppo, forse è arrivato il momento anche per i libri di essere sostituiti dal digitale. Per capire cosa siamo arrivati ai costi esorbitanti della carta e di conseguenza sul costo del singolo libro bisogna rendersi conto della situazione in cui stiamo vivendo. La ripartenza, anche se parziale, in uscita dalla pandemia ha avuto diverse conseguenze sul mercato globale. Porti e navi non lavorano a pieno ritmo, a causa delle limitazioni per il Covid, per questo le forniture di materia prime non riescono a tenere il passo. Altro aspetto da tenere in considerazione è quello dello sblocco delle fabbriche dopo un anno e mezzo di stallo, si può subito capire l’aumento dei costi dell’energia.

Dunque, tra tutte le varie crisi a cui stiamo assistendo quella della carta si trova in mezzo a questi due macro fattori, la cellulosa costa molto di più oltre ad essere poca, ritarda la fornitura e l’aumento del costo del gas e dell’energia utilizzate in grande quantità. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un problema molto più grande, quello della crisi delle forniture, si ha, nell’ultimo periodo una drastica riduzione del numero dei fornitori, alcuni rischiano addirittura la chiusura, visti i costi in continuo aumento. Momento più che sbagliato, vista la domanda in crescita. L’insufficienza della materia prima e i ritardi di consegna stanno creando, dunque, non pochi disagi agli editori italiani.

Diverse case editrici hanno dato l’annuncio sui vari social che i vari ritardi e slittamenti delle nuove uscite sono proprio causate dalle limitazioni del Covid. Infatti, anche le uscite previste per novembre, a causa di questo problema stanno slittando, creando disagi per i preordini o semplicemente per i lettori che attendevano trepidanti i volumi. Si basti pensare che per avere i volumi pronti a dicembre è necessario mandare degli ordini già da ora. Per cavalcare l’onda delle vendite di Natale è necessario agire subito ma alla cieca. Poter stampare un numero di libri solo in base a dei riscontri della rete commerciale non è per niente facile, si andrà alla cieca senza avere una proiezione di vendita o si sarà costretti ad anticipare le ristampe sperando in una buona riuscita del venduto. In entrambe le ipotesi la prospettiva non è delle più rosee per i lettori ed editori italiani.

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