giovedì, 27 Gennaio 2022

Covid Italia, terapie intensive al 17% area medica al 26%: preoccupano i nuovi dati Agnes

Il rapporto di ieri diffuso dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali registra l'aumento del 2% di ricoverati per covid, mentre tengono le terapie intensive: stabili al 17%.

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Ricoverati in area medica e terapie intensive. Su questo si sofferma il rapporto di ieri dell’Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Il dato nazionale dice che nei reparti ospedalieri i pazienti-covid raggiungono il 26%, ovvero +2% rispetto all’ultimo documento. Ecco le percentuali nelle regioni: Abruzzo (24%), Basilicata (20%), Campania (25%), Emilia-Romagna (23%), Friuli Venezia Giulia (28%), Lazio (24%), Lombardia (29%), Piemonte (32%), Provincia autonoma di Trento (21%), Sicilia (31%), Toscana (22%), Umbria (31%), Veneto (24%). In Liguria e in Valle d’Aosta le situazioni più critiche, sempre inerenti ai ricoverati con la covid: 39% nella prima e 46% nella seconda. La situazione è stabile, invece in: Calabria (36%), Marche (25%), Molise (16%), Provincia autonoma di Bolzano (16%), Puglia (16%) e Sardegna (12%).

Diverse le cifre riguardanti le terapie intensive su scala nazionale: si fermano al 17%, erano all11% il 24 dicembre. Tuttavia, aumenta la pressione in 6 regioni: Friuli Venezia Giulia (23%), Marche (22%), Provincia autonoma di Trento (30%), Puglia (9%), Sardegna (13%), Sicilia (17%). Al contrario, soglie in discesa in: Abruzzo (14%), Liguria (20%), Piemonte (22%), Provincia autonoma di Bolzano (18%), Umbria (13%) e Veneto (20%). Stabile in: Calabria (18%), Campania (11%), Emilia-Romagna (17%), Lazio (21%), Lombardia (16%), Toscana (20%), Valle d’Aosta (18%); ma, sotto il 10%, in Basilicata (3%) e Molise (5%).

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