venerdì, 30 Settembre 2022

Novavax, ok dell’Aifa al vaccino proteico: ecco come funziona

Il vaccino Novavax che ora dovrebbe arrivare in Italia nella prima parte del 2022, e sarà disponibile per i soggetti di età uguale o superiore ai 18 anni. Il vaccino contiene una versione della proteina Spike prodotta in laboratorio e un 'adiuvante'.

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Nella giornata di ieri, La Commissione Tecnico Scientifica L’Agenzia Italiana del farmaco – Aifa, ha dato il via libera al vaccino Novavax, che ora dovrebbe arrivare in Italia nella prima parte del 2022, e sarà disponibile per i soggetti di età uguale o superiore ai 18 anni.
Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, ha detto: “Abbiamo un nuovo vaccino, Novavax. E’ un’ulteriore arma potente, con un’efficacia di oltre l’89% per proteggere dal Covid sintomatico”.

La vaccinazione con Novavax prevede un ciclo vaccinale iniziale di due dosi, da effettuare un a distanza dall’altra di tre settimane. La Cts ha rilevato che: “I dati disponibili sul vaccino Nuvaxovid hanno mostrato una efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni. Il profilo di sicurezza si è dimostrato positivo, con reazioni avverse prevalentemente di tipo locale. Attualmente, ha precisato nei giorni scorso l’agenzia europea per il farmaco (Ema), sono disponibili dati limitati sull’efficacia di Nuvaxovid contro altre varianti preoccupanti, inclusa Omicron”.

Novavax è un vaccino proteico

Il vaccino utilizza le proteine, ossia, una tecnologia più tradizionale. Infatti, proprio per questo motivo, molti molte persone non vaccinate potrebbero decidere di farlo con Nuvaxovid. Il vaccino contiene una versione della proteina Spike prodotta in laboratorio e un ‘adiuvante’, una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino. Il sistema immunitario identifica la proteina come elemento estraneo nell’organismo e inizia a produrre le difese naturali, ossia gli anticorpi e le cellule T. Se un persona vaccinata entra poi in contatto con il Corona virus, il sistema immunitario riconoscerà la proteina Spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla. Gli effetti indesiderati sono stati generalmente lievi o moderati, e sono andati via dopo un paio di giorni dalla vaccinazione. Tra i più comuni: sensibilità o dolore al sito di iniezione, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa, sensazione generale di malessere, dolori articolari e nausea o vomito.

 

 

 

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