venerdì, 30 Settembre 2022

Covid Italia, attesa per oggi conferenza stampa del premier Draghi

Il premier Mario Draghi sarà oggi in conferenza stampa. Domani, invece, si terrà la cabina di regia per decidere nuove eventuali restrizioni.

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È attesa per giovedì la cabina di regia, che deciderà quali saranno le sorti del nostro paese durante le festività di Natale, misure e restrizioni da adottare per arginare i contagi e la variante Omicron. “L’arrivo della stagione invernale e la diffusione della variante Omicron ci obbligano alla massima cautela nella gestione dei prossimi mesi”, ha detto intanto il premier Mario Draghi.

L’ultimo bollettino del 21 dicembre non lascia sperare scenari positivi. Infatti, l’Italia ha superato i 30mila contagi. Per il secondo anno consecutivo, l’emergenza Covid sarà tra i temi che il premier affronterà nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, in programma per oggi 22 dicembre, alle 10.30. “Le decisioni verranno adottate sulla base dei dati che vengono raccolte entro il 23 dicembre mattina”, ha detto il professor Mauro Pistello, direttore dell’Unità di Virologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, vicepresidente della Società italiana di microbiologia, e tra i fondatori della rete di sequenziamento dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

Ha spiegato: “Inizialmente, la scadenza per presentare questi dati era il 29 dicembre ma proprio a seguito del Consiglio dei ministri che si riunirà, ci è stato chiesto di fare uno sforzo, di dare una parziale caratterizzazione entro il 23 prima mattina in modo da avere una foto quanto più aggiornata, puntale e recente possibile sulla diffusione di questa variante”.

In base ai datti attualmente in possesso, molto probabilmente, alcune regioni cambieranno colore. il Veneto, attualmente zona gialla, potrebbe potrebbe passare in zona arancione all’inizio del nuovo anno. Il governatore Luca Zaia: “Il nostro modello dice che almeno fino alla prima settimana di gennaio saremo in crescita” con i contagi “e ci avviciniamo alla zona arancione. Questo continuerà a permetterci di vivere quasi normalmente perché siamo vaccinati. Per chi non lo fosse, però, significa chiusura dei confini comunali e di molte attività”.

Il governatore Attilio Fontana, spera che la Lombardia resti in zona bianca: “I dati dicono che il numero dei contagi sta crescendo, ma che non sta crescendo in egual misura il numero dei ricoveri sia in terapia intensiva che ordinari. Evidentemente la vaccinazione ha contribuito in maniera sostanziale ad abbassare la gravità delle infezioni”, spiega. “Potremmo rimanere in bianco, ma è chiaro che dovremo mettere in atto una serie di attenzioni maggiori, quindi la mascherina dovremo tenerla sempre negli assembramenti, sempre al chiuso, mantenere un certo distanziamento e non lasciarci andare a baci e abbracci eccessivi, dovremo stare molto più attenti. Poi aspetteremo se il governo giovedì prenderà ulteriori provvedimenti o meno”.

Nel Lazio, dal 23 sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto. Per la regione si prospetta un Capodanno in zona gialla. “Rispetto a un anno fa la pressione sulla rete ospedaliera è molto, molto inferiore. Detto questo, siamo ancora in una situazione di zona bianca, ma con una evoluzione che probabilmente ci porterà ad un cambio colore verso il Capodanno”, ha riferito Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio. Dalla Campania, Vincenzo de Luca: “Invito a stare attenti perché la variante Omicron sta esplodendo. Rispetto ai dati che abbiamo della sanità campana noi dovremmo stare già in zona arancione, non in zona gialla”.

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