martedì, 25 Gennaio 2022

Covid, crescono i contagi: i casi Omicron salgono a 11

L'incidenza ha raggiunto i 173 casi per 100mila abitanti e il numero dei non vaccinati sopra i 12 anni preoccupa sempre di più.

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Cresce la curva dei contagi in Italia e il numero dei casi da variante Omicron. “Ci sono 11 sequenze confermate in diverse regioni e altre sospette”, ha riferito Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Cts, in audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato sul decreto che ha introdotto il Super Green Pass e l’obbligo vaccinale per alcune categorie lavorative. Calabria (1), Campania (7), Sardegna (1), Veneto (1) e la provincia autonoma di Bolzano (1) le regioni interessate. I casi Omicron riguarderebbero “persone transitate in Sudafrica o contatti stretti di persone che avevano trascorso periodi in Sudafrica”

“La curva è in crescita e l’incidenza settimanale, a ieri sera, è pari a 173 casi ogni 100mila abitanti – ha precisato Brusaferro. L’epidemia sta ancora aumentando in termini di nuovi infetti. I dati europei mostrano che ci troviamo in una situazione particolarmente significativa in tutta l’Ue, in particolare nei paesi confinanti”. In merito all’occupazione dei posti letto “c’è una crescita di un punto percentuale ogni settimana”. Il dato relativo all’area medica, aggiornato al 6 dicembre, si attesta al 9,9%, mentre in terapia intensiva si arriva al 7,5%. Secondo i dati dunque “ci troviamo di fronte ad una crescita della circolazione”.

Preoccupa il numero dei residenti in Italia che non si sono ancora sottoposti alla vaccinazione. “Ci sono ancora 6,5 milioni di persone sopra i 12 anni d’età, che non hanno cominciato il ciclo vaccinale, non hanno fatto nemmeno una dose. Molte di questi sono in fascia lavorativa, fra i 30 e i 60 anni. Le coperture più basse si registrano in particolare fra i 30 e i 49 anni, la fascia d’età caratterizzata da una maggior circolazione del virus”. “Questo 10% circa di popolazione – sottolinea Brusaferro – è un numero significativo, che favorisce la circolazione virale”. “Il dato positivo viceversa è che fra gli over 80 sta crescendo la somministrazione della terza dose, il 57%” ha già fatto il richiamo.

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