martedì, 25 Gennaio 2022

Covid, von der Leyen: “È necessario aprire un dibattito sull’obbligo vaccinale”

Secondo la Presidente della Commissione Europea è arrivato il momento di discutere della possibilità di rendere obbligatorio il vaccino contro il Covid-19.

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Con una situazione sempre più drammatica, tra terapie intensive piene in Germania e la nuova variante Omicron in agguato, secondo la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è arrivato il momento che si discuta della possibilità di rendere obbligatorio il vaccino contro il Covid-19.

Da Bruxelles, la Presidente ha ricordato che in Europa ci sono ancora circa 150 milioni di persone che non hanno ancora ricevuto la vaccinazione, sottolineando però che imporre o meno l’obbligo di vaccinarsi “è assoluta competenza degli Stati membri. Su questo non spetta a me dare alcuna raccomandazione”.

Von der Leyen chiarisce comunque la sua posizione personale, a favore del vaccino: “due o tre anni fa non avrei mai pensato di vedere quello cui assistiamo ora. Abbiamo una pandemia orribile, abbiamo vaccini che salvano la vita, ma non vengono usati in modo adeguato dappertutto. Pertanto, questo è un enorme costo sanitario. Se guardiamo ai numeri, abbiamo ora il 77% degli adulti vaccinati nell’UE, e se prendiamo la popolazione totale è il 66%, il che significa che un terzo della popolazione europea non è vaccinata“.

Riguardo la variante Omicron invece la Presidente ha comunicato che i contratti siglati dalla Commissione Europea con le case farmaceutiche per la fornitura di vaccini anti Covid contemplano a possibilità che i preparati vengano adattati alle varianti, un processo che richiederebbe circa cento giorni “nel caso in cui vedessimo che la variante Omicron del Sars-CoV-2 non risponde pienamente alla vaccinazione, abbiamo misure precauzionali in vigore. Gli scienziati ci stanno già lavorando”.

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