giovedì, 27 Gennaio 2022

Eitan, ricorso respinto: il bimbo torna in Italia. “Complice del nonno” scarcerato con obbligo firma

La Corte Suprema Israeliana ha rigettato il ricorso di Peleg: il piccolo Eitan tornerà in Italia. Gabriel Alon Abutbul intanto è stato scarcerato.

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È ufficiale, la Corte Suprema Israeliana ha rigettato il ricorso di Shmuel Peleg: il piccolo Eitan tornerà in Italia. A diffondere la notizia è la famiglia, secondo cui il rientro del bambino avverrà come disposto dalle prime due sentenze israeliane. La famiglia del nonno Peleg ha commentato la decisione della Corte Suprema: “Lo stato di Israele ha rinunciato oggi ad un bambino ebreo, suo cittadino indifeso senza che la sua voce venisse ascoltata, per farlo vivere in terra straniera lontano dalle sue radici, dalla sua famiglia amata, da dove sono sepolti i suoi genitori e suo fratello minore. Continueremo a combattere con ogni modo legale per riportalo in Israele. Facciamo appello alle autorità italiane per riesaminare l’affidamento“.

Intanto Gabriel Alon Abutbul, soldato di un’agenzia di contractor arrestato lo scorso 25 novembre a Cipro su mandato d’arresto internazionale per aver aiutato il nonno di Eitan a rapire il nipote, è stato scarcerato con obbligo di firma dai giudici ciprioti. La prossima udienza si terrà il 2 dicembre e la procedura sull’eventuale estradizione deve concludersi, sulla base di quanto divulgato, in 60 giorni prorogabili di altri 30.

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