martedì, 30 Novembre 2021

Rai, dossier anonimo su Sigfrido Ranucci: ricatti sessuali e mobbing a Report

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Da luglio scorso serpeggiano voci alimentate da un dossier anonimo contro Sigfrido Ranucci, il noto presentatore di Report, trasmissione cult di Rai 3. Le accuse sono molto pesanti: ricatti sessuali e mobbing all’interno della redazione di Report. Nonostante non ci siano agli atti denunce formali o informali, il caso è stato sollevato in commissione di Vigilanza da Davide Faraone, senatore di Italia Viva, appoggiato da Andrea Ruggeri, deputato di Forza Italia, con l’intento di fare chiarezza. La questione, al momento priva di fondamenta, sembrerebbe sia ora al vaglio dell’Audit di Viale Mazzini.

Non si è fatta attendere la reazione di Ranucci, che ha chiarito subito che sul dossier ha già “presentato denuncia alla procura della Repubblica il 5 agosto“. Pronta anche la replica della redazione di Report, che in un lungo post di Facebook, intitolato ‘A difesa della nostra professionalità’, ha difeso a spada tratta il suo conduttore. “Non possiamo tacere sul fango che sta circolando sul programma a cui collaboriamo da anni, alcune e alcuni di noi da decenni. Consideriamo ridicole e offensive le parole riportate in pubblico tratte da una lettera anonima che mettono in discussione la professionalità di colleghi e colleghe. Ci spiace constatare che queste calunnie abbiano trovato eco all’interno dell’Organo di Vigilanza sul Servizio pubblico radiotelevisivo, in una interrogazione che getta ombre sulla correttezza dell’intero nostro lavoro.” Il post continua difendendo la linea del programma e dei suoi collaboratori: “Da quando è iniziata la sua storia, quasi 25 anni fa, Report ha sempre avuto una sola linea: trovare e approfondire le notizie, verificarle oltre ogni ragionevole dubbio e renderle pubbliche perché questo è il dovere di ogni giornalista. Ci dispiace ancora di più che le principali vittime di questa vicenda siano le colleghe che lavorano in redazione e realizzano le inchieste, con grande professionalità, passione per il lavoro giornalistico e serietà indiscussa.” 

Non vengono lasciati fuori polemica i tempi, non proprio celeri, della reazione della commissione vigilanza: “Colpisce che se ne parli solo ora, per stessa ammissione di alcuni membri della commissione, diversi mesi dopo la circolazione del testo anonimo e non quando a suo tempo ricevuto, questo proprio a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.”

La redazione di Report non è nuova ad attacchi, e il post si conclude sottolineandolo: “Ci sembra di assistere a un copione troppo spesso, in passato, già letto e subìto da colleghe e colleghi che davano fastidio. Quando il lavoro d’inchiesta è inattaccabile, si tenta di colpire sul personale. Evidentemente il lavoro dell’intera redazione dà fastidio a troppi“.

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