domenica, 28 Novembre 2021

Serie A, il Milan cade a Firenze. Juventus “di rigore” all’Olimpico: l’Atalanta dilaga e abbatte lo Spezia

Negli anticipi del sabato della tredicesima giornata di serie A, l'Atalanta rifila un pokerissimo allo Spezia; la Juventus sbanca l'Olimpico battendo la Lazio grazie a due calci di rigore trasformati da Bonucci e il Milan perde la sua prima partita in campionato al Franchi di Firenze.

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Dopo la sosta per le nazionali, riparte il campionato di serie A e lo fa nel miglior modo possibile. Infatti la tredicesima giornata del massimo campionato italiano ci ha regalato tre anticipi di lusso, tre scontri fondamentali ai fini della classifica.

Alle 15:00, al Gewiss Stadium di Bergamo, è andata in scena la sfida tra Atalanta e Spezia con la Dea che ha dilagato per 5 a 2 in una partita ricca di goal, episodi ed emozioni. Con sorpresa è stata la squadra di Thiago Motta a portarsi in vantaggio all’11’ minuto: Musso respinge sulla traversa un tiro di Verde, la palla finisce tra i piedi di Nzola che calcia e trafigge l’estremo difensore atalantino. Ma è solo l’inizio perché i padroni di casa reagiscono e ribaltano il risultato con un uno-due micidiale. Al 18′ è Pasalic, vero protagonista del pomeriggio, a mettere in rete sfruttando l’assist di uno scatenato Zappacosta sulla fascia. Al 38′ Abisso concede calcio di rigore agli uomini di Gasperini per un fallo di mano di Sala sulla conclusione a botta sicura di Maehle; dal dischetto va Zapata che si fa intercettare la conclusione da Provedel prima che il var decidesse di far ripetere il penalty per la presenza in area di un giocatore dello Spezia. Il secondo tentativo è quello buono con il giocatore colombiano che porta in vantaggio i suoi siglando l’ottavo gol in campionato. La prima frazione si chiude con la doppietta di Pasalic, bravo ad appoggiare in rete un cioccolatino offertogli da Zapata. Nella ripresa i goal dei subentrati Muriel e Malinovskyi e il secondo centro di Nzola chiudono la partita. L’Atalanta ottiene i tre punti e raggiunge momentaneamente l’Inter al terzo posto in classifica a quota 25 punti.

Alle 18:00 è Allegri a trionfare nell’atteso confronto con Sarri, ex allenatore della Juventus con la quale ha vinto uno scudetto ma che non è riuscito a fare breccia nei cuori dei tifosi bianconeri. Una vera e propria sfida tra due modi diversi di concepire il calcio: il bel gioco sarriano da una parte, l’estremo pragmatismo allegriano, la concretezza a discapito della bellezza dall’altro. All’Olimpico di Roma la vecchia signora si è imposta per 2 a 0 sulla Lazio, orfana di Immobile, grazie a due calci di rigore, trasformati entrambi da Leonardo Bonucci. Il primo è arrivato al 23′ minuto del primo tempo quando Cataldi è intervenuto in maniera scomposta su Morata; nella ripresa, una follia di Reina ha causato il secondo: prima l’estremo difensore biancoceleste ha abbandonato la porta per fermare Chiesa lanciato in campo aperto, poi, una volta saltato, ha commesso fallo sullo stesso giocatore italiano pronto a calciare a rete. Grazie alla sua prima doppietta in serie A, Bonucci si conferma il difensore più prolifico con 27 goal all’attivo e regala una vittoria importantissima alla Juventus, che raggiunge proprio i biancocelesti a 21 punti.

Alle 20:45 cade il Milan capolista a Firenze contro la Fiorentina per la prima volta in questo campionato. La squadra di Pioli perde 4 a 3 e fallisce la possibilità di allungare in vetta in solitaria, in attesa della difficile sfida che attende il Napoli a San Siro contro l’Inter. Goal e spettacolo sono i veri protagonisti al Franchi di Firenze. Il primo tempo è un monologo viola con la Fiorentina che riesce a portarsi sul doppio vantaggio: al 15′ minuto, papera di Tatarusanu che non trattiene la palla e Duncan anticipa Gabbia mettendo la palla in rete. Sul finale di frazione Saponara si inventa un tiro a giro dal limite dell’area che non lascia scampo al portiere rossonero. Nella seconda frazione gli uomini di Italiano arrotondano il risultato grazie a Vlahovic che addomestica la palla, salta Tatarusanu e deposita in rete con forza il suo nono goal in campionato. Ma non è finita perché i rossoneri si svegliano e accorciano le distanze con Zlatan Ibrahimovic che realizza una doppietta in cinque minuti, al 62′ e al 67′ minuto, portando il risultato sul 3 a 2. Ci pensa ancora Vlahovic a chiudere la partita all’85’ minuto con un tiro a giro rasoterra, dopo il recupero palla fondamentale di Nico Gonzalez su Theo Hernandez. Al 96′ c’è ancora tempo per le emozioni: Ibrahimovic colpisce la traversa con un colpo di testa, la palla carambola su Venuti e finisce in rete per il 4 a 3 finale.

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