giovedì, 2 Dicembre 2021

Stagione sciistica, lo spettro del Covid fa tremare: “Chiudiamo ai no-vax”

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Manca pochissimo all’inizio della stagione invernale, ma lo spettro del Covid aleggia sugli addetti ai lavori. Data programmata per l’inizio ufficiale della stagione sciistica è il 27 novembre: nonostante la positiva risposta in termini di prenotazioni però, l’apertura delle piste sembra già in pericolo.

Per tantissimi una chiusura potrebbe essere devastante, dopo due anni di totale stop e ad appesantire la situazione arrivano i dati tutt’altro che rassicuranti dell’Alto Adige, che dalla prossima settimana potrebbe tornare in zona gialla; passaggio obbligato per scongiurare addirittura l’ipotesi di piombare in zona arancione, con tutte le relative restrizioni che bloccherebbero l’economia per l’ennesimo inverno.

Infatti, l’ulteriore scatto di fascia di rischio, significherebbe la chiusura degli impianti di risalita, in un momento potenzialmente d’oro per le Dolomiti, che invece potrebbero approfittare delle disdette nei centri sciistici in Austria, vista la situazione tutt’altro che rosea a causa dell’aumento di contagi.

Thomas Widmann, assessore alla sanità dell’Alto Adige, ha affermato: “Sappiamo che la zona gialla è a un passo dalla zona arancione, e l’esperienza ci ha insegnato che il passaggio successivo è il lockdown. La soluzione sarebbe solo chiudere ai no-vax, se salta anche questa stagione siamo finiti”.

Da tempo Bolzano, con il supporto delle altre Regioni con centri sciistici, sta cercando escamotage per evitare la chiusura degli impianti in zona arancione; dopotutto, lo sci è uno sport individuale, si pratica all’aperto e dovrebbe essere trattato come tale. Per ora però le disposizioni parlano chiaro: i controlli si fanno all’accesso, la maggior parte delle volte associando l’obbligo di Green pass allo Skipass. Questo, tra l’altro, comporta anche grandi investimenti degli operatori, che hanno dovuto adeguarsi ai tempi e hanno automatizzato tutti i processi di controllo in una sola app.

Non resta altro che aspettare la prossima settimana, quando si valuteranno nuove limitazioni, anche solo per i non vaccinati, come chiesto a gran voce dai governatori.

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