domenica, 5 Dicembre 2021

Cop26, Greta Thunberg: “È chiaro a tutti che è un fallimento”

Il comitato giovanile Youngo ha presentato la sua Dichiarazione per il clima: priorità alle azioni per il finanziamento climatico, per la mobilità sostenibile e alla protezione della fauna selvatica.

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“E’ chiaro a tutti che la CoP26 è un fallimento”. Come suo solito, Greta Thunberg non usa mezzi termini e va dritta al punto. Alla Cop26 i leader partecipano soltanto per salvaguardare “il business e lo status quo”, fanno solo “bei discorsi” per nascondere “parole vuote e bla bla bla”.

Così, dal Kelvingrove Park di Glasgow, Greta accusa i potenti del mondo. Insieme a lei, Vanessa Nakate, la prima attivista del Fridays for Future in Uganda e migliaia di giovani hanno marciato fino alla centrale George Street, con cartelli colorati chiedendo azioni concrete per il clima e urlando in coro “cosa vogliamo? Giustizia climatica!”.

La giornata di oggi della Cop26, era dedicata ai giovani, rappresentati dal comitato giovanile dell’Unfccc, Youngo. La loro Dichiarazione per il clima, COY16 Global Youth Position, raccoglie le opinioni di oltre 40.000 giovani leader climatici di tutto il mondo. Chiedono di dare priorità alle azioni per il finanziamento climatico, per la mobilità sostenibile e i  trasporti, fino alla protezione della fauna selvatica.

“Ovunque sia stato nel mondo, sono rimasto colpito dalla passione e dall’impegno dei giovani per l’azione climatica. Le voci dei giovani devono essere ascoltate e riflesse in questi negoziati qui alla COP. Le azioni e il controllo dei giovani sono fondamentali per mantenere in vita gli 1,5° e creare un futuro net zero.  Sono anche consapevole della paura e dell’ansia che molti di loro provano per il futuro del pianeta, compresi i miei figli. Ecco perché dobbiamo agire in base alla COY16 Global Youth Position Statement di COY16 e al manifesto del Summit Youth4Climate di Milano”, ha detto il presidente della COP26 Alok Sharma ai giovani attivisti.

La passione e l’impegno dei giovani deve avere un seguito che non sia fatto solo di lodi e complimenti. No, questo non serve. Serve tradurre le loro proposte in azioni concrete. E questo è il compito dei potenti della terra, se solo capissero che il G20 o la Cop26 non sono occasioni per negoziare i loro interessi economici, finanziari e politici. Se solo capissero che davanti a tutto, dovrebbero mettere il futuro dei propri figli o dei propri nipoti, come ha detto Sharma. Dovrebbero capire che questa è l’ultima occasione per ricostruire o distruggere definitivamente il futuro del pianeta, e il nostro.

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