mercoledì, 8 Dicembre 2021

Governo al lavoro su proroghe stato di emergenza e Green pass. Alto Adige a rischio restrizioni

Le nuove ipotesi del Governo sono proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo e Green pass fino a Giugno. A Bolzano possibili nuove restrizioni, a Trieste firmata l'ordinanza di divieto di manifestazioni in piazza Unità d'Italia.

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Sul tavolo del Governo sono diverse le ipotesi sulle quali bisognerà discutere durante il prossimo Consiglio: dal Green pass allo stato di emergenza. Il primo, obbligatorio per accedere al lavoro, potrebbe essere esteso fino a giugno, mentre il secondo potrebbe avere una proroga fino al 31 marzo 2022. Per ora la data “di scadenza” è il 31 dicembre 2021. Il Ministro Roberto Speranza fa sapere che qualsiasi decisione verrà presa in base ai dati e alla curva epidemiologica in Italia fino a fine anno: “Ci baseremo sull’evidenza scientifica: se sarà necessario avere ancora l’impianto legislativo e d’intervento dello stato d’emergenza lo decideremo nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza non avremo alcun timore a prorogarlo come è stato fatto in altri momenti”.

In Italia i casi iniziano ad aumentare giorno dopo giorno, basti vedere i dati del 29 ottobre scorso, in cui si sono registrati più di 5mila contagi. La situazione per ora non desta alcuna preoccupazione, a parte la Provincia di Bolzano che ha un valore quasi triplo di quello medio del Paese: 148,7 positivi ogni 100mila abitanti nel territorio. Il Presidente di Bolzano Arno Kompatscher ha informato gli abitanti che le cose nelle prossime settimane potrebbero cambiare: “I dati Covid in Alto Adige sono in peggioramento e potremmo presto trovarci nelle condizioni dell’Austria dove si parla di maggiori restrizioni. Purtroppo la situazione è correlata a quella delle vaccinazioni: abbiamo un tasso di vaccinazione più basso e a questo corrisponde un tasso di diffusione del contagio più alto”. In questa situazione così “precaria” per la nostra Nazione, quella della proroga di 3 mesi dello stato di emergenza e dell’utilizzo del Green pass sembra essere una decisione molto ragionevole. Bisognerà procedere con le terze dosi, affinché i vaccini fatti finora mantengano comunque la loro efficienza anzi la prolunghino e affinché si arrivi al 90% di vaccinati in tutta Italia.

Se da una parte si fronteggia l’aumento dei casi con possibili nuove restrizioni, dall’altra lo si fa vietando e dicendo stop alle manifestazioni. Come a Trieste dove fino al 31 dicembre, data della possibile fine dello stato di emergenza, un’ordinanza prefettizia vieta lo svolgimento di qualsiasi manifestazione pubblica in piazza Unità d’Italia. È stato proprio dopo le proteste no green pass che c’è stato un boom dei contagi Covid-19. Le esclusioni non si applicano “alle funzioni, cerimonie e pratiche religiose e alle iniziative direttamente attinenti alle finalità di culto o promosse dagli organismi associativi delle rispettive comunità religiose; agli eventi, manifestazioni, cerimonie e celebrazioni organizzate o co-organizzate da enti pubblici”.

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