sabato, 4 Dicembre 2021

Ex assistente di Hillary Clinton molestata da un senatore: il racconto nella sua autobiografia

"Mi ha buttata sul divano, cinta con un braccio e mi ha ficcato la lingua in bocca. Ero così scioccata che l'ho spinto via". Il Guardian anticipa alcuni passaggi salienti del libro in uscita la prossima settimana.

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Si chiama “Both/And: A Life in Many Worlds“, è il libro autobiografico dell’ex assistente di Hillary Clinton Huma Abedin, in cui racconta le molestie sessuali subite da parte di un senatore a Washington vent’anni fa. Il libro sarà pubblicato la prossima settimana, ma il Guardian, dopo averne ricevuto una copia in anteprima, ne ha già condiviso alcuni tra i passaggi più salienti. Huma, nel manoscritto, non rivela né il nome e né il partito del senatore in questione. Racconta di come lui l’avesse invitata a casa sua per un caffè dopo cena in compagnia di altre persone, ma che, una volta arrivata nell’appartamento “mi buttata sul divano, cinta con un braccio e mi ha ficcato la lingua in bocca. Ero così scioccata che l’ho spinto via. Volevo cancellare quegli ultimi 10 secondi”.

Nel libro spiega di aver pronunciato una frase che solo la “lei ventenne” avrebbe potuto concepire: “Mi dispiace“, e se ne andò. Pochi giorni dopo l’accaduto, la donna incontrò di nuovo a Capitol Hill il senatore in questione che le domandò se fossero “ancora amici“. Huma ricorda il provvidenziale intervento di Hillary “come se avesse capito che avevo bisogno di aiuto anche se non le avevo detto nulla“. La donna nel libro spiega anche di aver “rimosso” l’episodio per diversi anni, fino a quando, nel 2018, Christine Blasey Ford accusò il giudice della corte suprema Brett Kavanaugh di molestie avvenute diverso tempo prima. Oltre che della violenza sessuale subita, la Abedin nella sua autobiografia racconta della rabbia nutrita nei confronti dell’ex marito, Anthony Weiner, della cui carriera di deputato stata distrutta da una serie di scandali sessuali.

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