sabato, 4 Dicembre 2021

Sigfrido Ranucci sotto scorta da agosto: “Dal carcere avrebbero incaricato due killer stranieri”

Il vicedirettore di Rai3 ha rivelato di vivere sotto scorta 24 ore su 24 da agosto. Nel 2010 venne minacciato di morte dal clan Madonia per l'uscita del libro "Il Patto".

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Il vicedirettore di Rai3 nonché conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ospite a ‘Un giorno da pecora‘ su Radiouno Rai, si è lasciato andare ad una dichiarazione clamorosa: Da metà agosto sono sotto scorta 24 ore su 24, c’è un buontempone che dal carcere avrebbe incaricato due killer stranieri. Sarebbe un personaggio che gestisce il narcotraffico, legato a famiglie di Ndrangheta”.

Le minacce rivolte a Ranucci non sono una novità, ma purtroppo hanno radici più profonde, come dimostra la rivelazione del il pregiudicato Francesco Pennino risalente allo scorso gennaio: “Io cucinavo in carcere in quel periodo, tra l’aprile e l’ottobre del 2010. Beppe Madonia era in infermeria e io gli portavo da mangiare. Hanno detto che volevano pagare per ammazzarti: “Sto figlio di puttana ci ha inguaiati con sto libro”, dicevano. Poi da fuori hanno avuto lo stop, gli hanno detto di non fare ‘rumore’ in quel periodo”.

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