mercoledì, 8 Dicembre 2021

Si è conclusa a Parma la terza edizione di “Ahymè” il festival interculturale dell’integrazione dedicato alla cultura e alla musica internazionale

Quella di quest’anno è stata un’edizione particolare che ha visto il festival uscire dai confini di Parma per due speciali appuntamenti a Milano,

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Si è conclusa ieri a PARMA la terza edizione di AHYMÉ, il festival interculturale dell’integrazione dedicato alla cultura e alla musica internazionale. 

“Ahymé Festival quest’anno è stata una sorpresa – dichiara Giovanni Amighetti – Una sorpresa perché in fase di programmazione noi organizzatori uscendo dal periodo Covid non eravamo sicuri di poterlo fare. Una sorpresa per il pubblico perché si è ritrovato catapultato in una dimensione di musica live internazionale che attualmente ancora non si aspettava. Una sorpresa per i musicisti stessi nel poter davvero tornare in Italia per alcuni concerti in una dimensione live intima e appassionata. E quindi un grande e sorprendente successo!”.

I sei appuntamenti che si sono tenuti tra il 24 settembre e il 21 ottobre presso il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma hanno visto come ospiti il fisarmonicista e compositore russo VLADIMIR DENISSENKOV, lo scrittore camerunese EMMANUEL EDSON, la cantautrice ivoriana PROUDENCE, il violinista e percussionista del Canzoniere Grecanico Salentino MAURO DURANTE insieme al chitarrista, produttore e compositore JUSTIN ADAMS, il polistrumentista e sperimentatore sonoro GIUDO PONZINI, il pianista e compositore israeliano OMER KLEIN, il chitarrista RENATO CARUSO, il pianista ADAM KROMELOW, il tastierista EMANUELE NANNI e il polistrumentista del Burkina Faso PETIT SOLO DIABATÉ che ha presentato in anteprima live il suo nuovo progetto discografico “[email protected]”, realizzato con il musicista e produttore GIOVANNI AMIGHETTI, il chitarrista, Direttore Artistico e Responsabile del dipartimento di chitarra del CPM Music Institute di Milano LUCA NOBIS, con il bassista VALERIO “COMBASS” BRUNO e la violinista GIULIA CHIAPPONI.

Tutti gli spettacoli sono stati presentati dall’attore e cantante ivoriano Bessou GnalyWoh, presidente di “Colori d’Africa-APS” e ideatore del festival realizzato con il coordinamento musicale di Giovanni Amighetti, insieme alla casa di produzione Arvmusic e all’agenzia di management Griot.de.

Quella di quest’anno è stata un’edizione particolare che ha visto il festival uscire dai confini di Parma per due speciali appuntamenti a Milano, in occasione dell’inaugurazione della sesta edizione dell’Afro Fashion Week Milano, e a Robecco sul Naviglio (Milano), presso Villa Terzaghi, sede della scuola di cucina e ristorante promosso dall’Associazione Maestro Martino dello chef Carlo Cracco.

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