sabato, 4 Dicembre 2021

Ciro Grillo, gli imputati scelgono il processo ordinario: rischiano dai 6 ai 12 anni

Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di stupro di gruppo nel luglio del 2019, sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio.

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Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, tutti imputati di stupro di gruppo e di violenza sessuale, sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio. La decisione è stata presa ieri in tarda serata, dopo quattro ore di riunione del collegio difensivo a Genova, e verrà comunicata lunedì prossimo al gup di Tempio Pausania, Caterina Interlandi.

La gup aveva chiesto un riscontro entro il 20 ottobre, termine non perentorio, anche se i legali della difesa dovrebbero depositare della documentazione aggiuntiva da esaminare entro il prossimo 5 novembre, data dell’udienza preliminare. In ogni caso, il collegio difensivo ha tempo fino al 26 ottobre per poter cambiare orientamento.

I fatti risalgono alla notte fra il 16 e il 17 luglio 2019. Grillo, Lauria, Corsiglia e Capitta sono accusati di stupro di gruppo nei confronti di una ragazza italo-norvegese conosciuta durante una vacanza in Costa Smeralda, e di aver scattato foto oscene ad una seconda vittima in stato d’incoscienza al momento dei fatti. Agli atti dell’inchiesta ci sono anche i messaggi scambiati fra i quattro imputati in cui si vantano dell’accaduto e parlano dei video girati all’insaputa della vittima e fatti girare in chat. Il figlio del fondatore del M5S e i suoi amici rischiano dai sei ai 12 anni di carcere, visto i fatti contestati sono avvenuti pochi giorni prima dell’entrata in vigore del Codice Rosso.

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