sabato, 4 Dicembre 2021

Draghi al Senato: “Campagna vaccinale in Italia procede spedita. Governo contro il rincaro delle bollette”

Il premier Mario Draghi è intervenuto questa mattina in Senato per discutere i temi che saranno affrontati nel prossimo Consiglio Europeo tra cui la campagna vaccinale, il costo dell'energia e la Cop26.

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Il premier Mario Draghi è intervenuto questa mattina in Senato per discutere i temi che saranno affrontati nel prossimo Consiglio Europeo e che riguarderanno l’andamento della campagna vaccinale, la transizione digitale, il costo dell’energia, le migrazioni e la Cop26.

“In Italia, la campagna vaccinale procede più spedita della media europea. A oggi, l’86% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata. Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni”, ha dichiarato il premier ringraziando tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi.

Inoltre Draghi ha parlato anche dell’approccio europeo per affrontare eventuali future pandemie: “Dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi. A settembre, la Commissione ha inaugurato HERA, l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie il cui scopo è migliorare il coordinamento interno all’Unione sia nella preparazione che nella gestione di crisi future”.

“Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali. L’Italia ha fatto propri questi obiettivi e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea. Per farlo abbiamo stanziato 50 miliardi di euro”, ha spiegato affrontando il delicato tema della transizione digitale.

Il presidente del Consiglio si è espresso anche sull’aumento del costo dell’energia, tema che tanto ha fatto discutere: “Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità. Questi rincari sono dovuti principalmente ai movimenti dei prezzi sui mercati internazionali. La domanda di energia da parte di famiglie e imprese è aumentata a livello europeo e sui mercati asiatici, e ha contribuito a ridurre le scorte e le forniture disponibili. Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette. Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema. Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. Si tratta di misure immediate, a cui dovranno necessariamente seguirne altre di lungo periodo per migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e prevenire un’eccessiva volatilità dei prezzi”, ha dichiarato.

Per quanto riguarda le migrazioni, invece, Draghi ha spronato l’Europa a fare ancora di più: “L’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi. Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale. Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari. Il Consiglio di giugno si è impegnato a lavorare con i Paesi di origine e di transito, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione. Due degli impegni previsti hanno scadenza questo autunno.
Il primo è la presentazione da parte della Commissione e dell’Alto Rappresentante Josep Borrell, in collaborazione con gli Stati Membri, di piani d’azione per i Paesi di origine e transito prioritari. Il secondo è la presentazione di un rapporto al Consiglio sul miglior utilizzo possibile di almeno il 10% dei fondi dello strumento di Vicinato, Sviluppo e Cooperazione Internazionale”.

Infine il premier ha parlato della Cop26 elencando gli obiettivi che l’Unione Europea si è posta: “L’Unione europea si è posta obiettivi ambiziosi. Questi includono la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, e il raggiungimento di zero emissioni nette nel 2050”, ha spiegato.

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