giovedì, 9 Dicembre 2021

Mascherine comprate dalla Cina: l’ex commissario Arcuri indagato per corruzione peculato e abuso d’ufficio

L'ex commissario straordinario all'emergenza Covid, è indagato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisto di 801 milioni di mascherine dalla Cina durante la prima fase della pandemia per un totale di 1,25 miliardi spesi.

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Corruzione, peculato e abuso d’ufficio. Sono queste le accuse per le quali Domenico Arcuri, ex commissario straordinario all’emergenza Covid, è indagato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisto di 801 milioni di mascherine dalla Cina durante la prima fase della pandemia, per un totale di 1,25 miliardi di euro spesi. Per quanto riguarda l’accusa di corruzione, però, i pubblici ministeri Fabrizio Tucci e Gennaro Varone hanno già chiesto l’archiviazione. Oltre ad Arcuri e al suo vice, Antonio Fabbrocini, ci sono altri indagati tra cui l’ex giornalista Rai Mario Benotti, la sua compagna Daniela Guarnieri, l’imprenditore Andrea Tommasi, il banchiere sammarinese Daniele Guidi, il trader ecuadoriano Jorge Solis e Antonella Appulo, ex segretaria al ministero delle Infrastrutture. Per loro le accuse sono di ricettazione, riciclaggio, auto-riciclaggio e traffico di influenze illecite.

 

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