sabato, 4 Dicembre 2021

Green pass, da oggi obbligatorio sul lavoro, da Nord a Sud rischio disordini: picchetti e sit-in dei no-pass

I disordini annunciati da Nord a Sud per questo venerdì sono numerosi. la linea di Palazzo Chigi però rimane ferma.

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Da oggi è ufficiale: per accedere ai luoghi di lavoro sarà obbligatorio esibire il green pass. La data della patente verde del 21° secolo era già stata preannunciata da tempo per il 15 ottobre, ma, inevitabilmente, il malcontento si è diffuso negli ultimi giorni. La linea di Palazzo Chigi però rimane ferma e l’Esecutivo, sebbene ci sia in considerazione di rafforzare gli aiuti alle aziende che pagano i test ai dipendenti, non è stato disposto nessuno slittamento dell’entrata in vigore del green pass. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parla di “avvio complicato, ma che era nell’ordine delle cose ed è il prezzo da pagare per spingere nella direzione giusta il Paese”. I disordini annunciati da Nord a Sud per questo venerdì sono numerosi; si tratterebbe infatti di blocchi, picchetti e scioperi a cui molto probabilmente le imprese non saranno preparate.

Prime tra tutte, oggi, la mobilità delle città italiane patirà la situazione. Dall’allarme di Milano con 250 assenze nei servizi di trasporto pubblico e un 15% a casa in malattia, a Roma dove un migliaio di autisti non vaccinati non presenzierà a lavoro, a Napoli e Torino dove si prevedono lunghe attese per bus e metrò, alla ridefinizione delle corse di Ancona, Firenze, Verona, Bologna e Ferrara. Il primo giorno con l’obbligo sarà controllato dagli amministratori delle società di trasporto pubblico locale, al fine di riprogrammare il servizio per garantire almeno le fasce orarie di studenti e pendolari. Anche il numero di autotrasportatori privi di green pass sembrerebbe alto, se un buona percentuale aderisse alla protesta, potrebbe essere difficile reperire i beni alimentari deperibili che, per l’85% viaggiano su gomma. Le consegne di latte, frutta, verdura e carne dipendono dal traffico dei tir. E ancora, dopo la manifestazioni a Trieste dei portuali, anche nei porti di Palermo, Civitavecchia e Genova sono attesi disordini.  Per quanto riguarda Vigili del fuoco, poliziotti e agenti municipali, a Roma, numerosi agenti della polizia municipale non avrebbero ancora il green pass, in tutta Italia invece, sarebbero tantissimi i poliziotti che non hanno potuto o voluto fare il vaccino anti-covid. La maggior preoccupazione è quello che con bus e metro a rilento, manchi il presidio su sicurezza e circolazione. Anche il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, Conapo, ha scritto al premier e alla ministra dell’Interno chiedendo tamponi gratuiti e validi più a lungo affinché le assenze non costringano a straordinari che espongono a un maggior rischio i vigili presenti. Tanti negozi e ristoranti oggi forse non apriranno; infatti l’età media dei dipendenti è bassa, quindi camerieri e commessi privi di green pass potrebbero essere molti. A Napoli si stima mancheranno duemila camerieri, a Treviso il 20% dei commessi. Preoccupano molto le micro imprese: se il cuoco di un ristorante non ha il pass, l’attività non può aprire. Qualche associazione di categoria propone che l’accesso ai tamponi sia riservato a chi lavora in locali e negozi dalle 6 alle 8 e dalle 18 alle 20. Infine per gli stagionali e la raccolta in campagna, essendo l’attività agricola legata ai cicli stagionali non può essere fermata. Almeno 100mila operatori agricoli non sono vaccinati, impegnati nella vendemmia, nella raccolta di mele e olive.

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