lunedì, 25 Ottobre 2021

Omicidio del piccolo Nicola Campolongo: la Cassazione conferma l’ergastolo per i due responsabili

L'omicidio risale al 16 gennaio 2014. La Cassazione ha confermato l'ergastolo per i due responsabili, già sentenziato dalla Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro.

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Era il 16 gennaio 2014 quando il piccolo Nicola Campolongo, di soli tre anni, la 27enne marocchina Ibtissam Touss e il nonno del bambino, Giuseppe Iannicelli, furono uccisi e i loro corpi bruciati nella Fiat Punto del nonno nelle campagne di Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. Dopo l’uccisione del piccolo Nicola, Cocò, il 21 giugno dello stesso anno, in occasione della sua visita a Cassano, Papa Francesco scomunicò tutti i mafiosi.

La Cassazione ha confermato l’ergastolo per Cosimo Donato e Faustino Campilongo, detti Topo e Panzetta, ritenuti responsabili dell’omicidio e già condannati al fine pena mai dalla Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro. La condanna, ora, è definitiva.

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