venerdì, 22 Ottobre 2021

Green pass, Bonomi (Confindustria): “Al lavoro il tampone è a carico del dipendente”

Nonostante la proposta al Governo, di farsi carico dei tamponi per le imprese, sul nuovo decreto in vigore dal 15 ottobre, Bonomi ha detto: "Non è corretto scaricare di nuovo sulle imprese, o sulla fiscalità generale, quindi sulle tasche dei cittadini".

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Il mese scorso, duranti gli incontri tra sindacati, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, si era espresso a favore del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro, avanzando, però, la proposta al Governo di farsi carico dei tamponi per le imprese.

Alla luce del nuovo decreto che entrerà in vigore il 15 ottobre, Bonomi ha detto “Il governo è stato chiaro, il tampone è a carico del dipendente. La posizione di Confindustria era ben chiara, noi avevamo una posizione molto decisa sull’obbligo vaccinale, abbiamo preso coscienza che la politica ha fatto la scelta di non andare verso l’obbligo vaccinale perché era una scelta dirompente e il Green pass rappresenta l’unico strumento per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro”.

Durante l’intervista a Porta a Porta, Bonomi ha continuato, “Francamente non è corretto scaricare di nuovo sulle imprese, o sulla fiscalità generale, quindi sulle tasche dei cittadini, il costo del Green Pass: non mi sembra corretto”.

E, in merito alla violenza messa in atto lo scorso sabato 9 ottobre durante la manifestazione No Green Pass a Roma, con l’assalto alla Cgil, ha poi detto: “Non condividiamo le proteste sul Green pass. In un momento in cui il Paese stava uscendo finalmente da un momento drammatico, un momento in cui l’economia si stava riprendendo, ci troviamo di fronte adesso ad un problema con le materie prime, il costo energetico schizzato alle stelle e adesso anche queste proteste che non condividiamo”.

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