domenica, 17 Ottobre 2021

Afghanistan, conclusi i colloqui a Doha: talebani minacciano migrazioni economiche

Il ministro degli esteri talebano ha incontrato a Doha i rappresentanti di UE e Stati Uniti per discutere le conseguenze della crisi economica

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Si sono conclusi i colloqui a Doha tra i talebani e una delegazione dell’Unione Europea, con la partecipazione dei rappresentanti della Casa Bianca. Al centro delle trattative la crisi economica afghana che sta colpendo 18 milioni di persone, circa metà della popolazione del Paese. La delegazione dell’Emirato islamico ha esortato l’Occidente a revocare le sanzioni contro il governo talebano e a “lasciare che le banche operino normalmente”.

Il ministro degli Esteri ad interim, Amir Khan Muttaqi, ha affermato che priorità assoluta è attualmente il pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici e la ripresa dei progetti economici incompiuti. “A questo proposito esortiamo i paesi del mondo a porre fine alle sanzioni esistenti e a lasciare che le banche operino normalmente, in modo che i gruppi di beneficenza, le organizzazioni e il governo possano pagare gli stipendi al proprio personale con le proprie riserve e l’assistenza finanziaria internazionale”, ha affermato Muttaqi. Secondo il ministro “l’indebolimento del governo afghano non è nell’interesse di nessuno perché i suoi effetti negativi influenzeranno direttamente il mondo nel settore della sicurezza e nella migrazione economica dal paese“. Il conferenza stampa, il ministro degli esteri qatariota, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha affermato che non esiste un percorso chiaro per liberare le risorse afghane attualmente congelate. Tuttavia, pare che i partecipanti al meeting abbiano concordato di tenere nuovi incontri nel prossimo futuro.

Ieri, a conclusione del G20 straordinario sull’Afghanistan, l’UE ha stabilito lo stanziamento di un pacchetto di circa un miliardo di euro a sostegno della popolazione afghana e dei Paesi vicini dopo la precedente promessa dell’esecutivo di 300 milioni per aiutare a prevenire il crollo dei servizi di base e l’esaurimento del cibo. Di fondamentale importanza il compito affidato alle Nazioni Unite per l’erogazione degli aiuti economici alla popolazione che, secondo il segretario generale Guterres, dovrebbe entrare nelle tasche degli afghani senza passare dal governo talebano per impedire qualunque tipo di abuso. Principale obiettivo è quello di impedire l’imminente collasso economico di un Paese – che in questo momento trova l’unico sostentamento negli aiuti umanitari – e la conseguente ondata migratoria dall’Afghanistan.

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