domenica, 17 Ottobre 2021

Muore precipitando dal balcone: ora il fidanzato è accusato di istigazione al suicidio

Il fidanzato, dopo la lite, dice di aver tentato di bloccare la fidanzata prima del gesto estremo senza riuscirci. Ora è accusato di istigazione al suicidio.

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Era morta precipitando dal quarto piano di una palazzina di via Di Giura a Potenza, Dora Lagreca, 30enne originaria di Montesano sulla Marcellana (Salerno). Ora il suo fidanzato, Antonio Capasso, è indagato per istigazione al suicidio dalla Procura della Repubblica di Potenza, a capo delle indagini. Il fidanzato, durante il lungo interrogatorio, ha raccontato ai Carabinieri che la donna, che lavorava in un istituto scolastico come personale Ata, si sarebbe lanciata dal balcone dopo un litigio. Capasso dice di aver tentato di bloccare la fidanzata prima del gesto estremo senza riuscirci. Sarebbe stato lui stesso a chiamare il 118 per poi scendere in strada scalzo, come si trovava in casa in quel momento.

La versione del suicidio però, non ha mai convinto amici e parenti della giovane, tanto meno la Procura e il sindaco Giuseppe Rinaldi, che ha dichiarato: “Ci sembra molto strano che Dora possa aver compiuto un gesto estremo decidendo di farla finita. È impossibile che sia potuto accadere. Anche l’avvocato di famiglia è concorde, e così come la comunità. Chi la conosce bene sa che Dora era una ragazza solare, allegra, piena di vita e di progetti. Venerdì, prima di recarsi dal fidanzato, è stata a casa dei suoi familiari, ha parlato con una zia del matrimonio di un cugino che si sarebbe tenuto la prossima settimana. Niente faceva presagire questa tragedia”. Il sindaco quindi, “legato anche da parentela” con la vittima e la famiglia, non crede all’ipotesi del suicidio. Continua: “Cosa possa essere accaduto non lo sappiamo ma ci auguriamo che si possa far luce quanto prima su quello che è realmente accaduto. Vivere in questa incertezza è un doppio strazio per la famiglia”.

Ciò che si sa con certezza è che, lo scorso venerdì, la coppia aveva passato la serata fuori insieme ad amici, e che, rientrando a casa, avevano iniziato una lite, testimoniata anche dai vicini. L’autopsia sul corpo della ragazza è prevista per domani, 12 ottobre, e in attesa di poter svolgere i funerali, è stato proclamato il lutto cittadino.

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