giovedì, 21 Ottobre 2021

Laboratorio della droga a conduzione domestica: coinquilini arrestati. In casa 40 chili di marijuana

In casa i finanzieri hanno rinvenuto lo stupefacente già lavorato, mentre nel garage, era stato allestito un impianto per l’essiccazione delle piante.

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I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, grazie alla segnalazione dell’unità cinofila “Val”, si sono recati presso alcuni centri di spedizione della città e hanno individuato un pacco sospetto, dal quale proveniva il forte odore tipico della marijuana. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare l’effettiva presenza di sostanza stupefacente del tipo marijuana all’interno del pacco, nonché di individuarne la destinazione finale. Così, le Fiamme Gialle operanti, su autorizzazione del Pubblico Ministero dott. Pasquale Festa, Sostituto Procuratore della Repubblica di Crotone, hanno ritardato le operazioni di sequestro procedendo alla “consegna controllata” del pacco, affidandolo nelle mani del destinatario, residente nel comune di Casabona (KR). Grazie alla perquisizione dell’abitazione e delle relative pertinenze e, anche grazie al fiuto di “Val”, è stato scoperto l’ingente quantitativo di stupefacente detenuto. Il destinatario del pacco (G.R. classe ’78), unitamente ad un complice convivente (B.G. classe ‘63), aveva messo in piedi all’interno della propria abitazione un rudimentale laboratorio di lavorazione della marijuana.

Infatti, in casa era custodito lo stupefacente già essiccato, confezionato sottovuoto e pronto per la commercializzazione; nel garage, invece, era stato allestito un impianto per l’essiccazione delle piante, alcune delle quali riposte all’interno di cassette in plastica e sottoposte alla costante areazione di due grossi ventilatori, mentre altre appese su appositi appendini. Oltre allo stupefacente, quantificato in circa 40 chili, è stato posto sotto sequestro tutto il materiale atto al confezionamento (macchina sottovuoto, buste in cellophane) e all’essiccazione (2 grossi ventilatori). I finanzieri, quindi, hanno arrestato, in flagranza di reato, i due soggetti resisi responsabili di produzione, coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La droga sequestrata, se immessa sul mercato illecito, avrebbe fruttato 400mila euro.

 

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