venerdì, 15 Ottobre 2021

“Allungare durata del Green pass dopo tampone o rischio caos nelle aziende”: Salvini appoggia le Regioni

In vista del 15 ottobre, giorno in cui il green pass sarà obbligatorio sul lavoro, le Regioni chiedono di estendere la durata di validità dei tamponi. Dello stesso avviso il leader della Lega.

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In vista del 15 ottobre, giorno in cui il Green pass diventerà obbligatorio nei luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, le Regioni chiedono di riorganizzare il sistema di rilascio della certificazione dopo l’esecuzione dei tamponi. Nello specifico, viene avanzata la richiesta di allungare ulteriormente i tempi di validità, che attualmente sono 48 ore con test rapido e 72 ore con test molecolare, così da dare la possibilità alle imprese di organizzarsi anche autonomamente per l’esecuzione dei test, oltre al supporto delle farmacie. La richiesta, da quanto si apprende, vuole prevenire che si scateni un eventuale situazione caotica il 15 ottobre. Proprio per questo motivo, mercoledì 13 ottobre, durante la Conferenza delle Regioni il tema potrebbe essere uno dei principali.

Sulla questione è intervenuta il capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini: “Va valutata davvero molto seriamente da parte del governo l’opportunità di introdurre l’obbligo vaccinale, perché non si può rischiare di compromettere da una parte la salute pubblica e dall’altra la ripresa economica. Lo abbiamo sempre considerato una misura estrema, che ora va presa in seria considerazione». Bernini ha inoltre aggiunto: “Il Green Pass si è dimostrato il passepartout per uscire dalla pandemia” ma “purtroppo sono milioni nella fascia di età lavorativa” i non vaccinati e “ora rischia di creare il caos nelle aziende per il numero abnorme di tamponi” necessari. Su Twitter è intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini, appoggiando la richiesta dell’estensione della durata.

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