lunedì, 25 Ottobre 2021

Covid, terza dose a immunodepressi e popolazione 18-55 anni: il sì dell’Ema

BioNTech/Pfizer e Moderna per gli immunodepressi, solo BioNTech/Pfizer per gli altri.

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Gli immunodepressi e le persone dai 18 anni in su potranno ricevere la terza dose di vaccino BioNTech/Pfizer o Moderna. Queste ultime potranno essere vaccinate di nuovo dopo almeno sei mesi dalla seconda dose, mentre i primi dopo almeno 28 giorni. Il Comitato per i medicinali per uso umano, Chmp, “ha esaminato i dati di Comirnaty (BioNTech/Pfizer) che mostrano un aumento dei livelli anticorpali quando viene somministrata una dose di richiamo circa 6 mesi dopo la seconda dose, in persone di età compresa tra 18 e 55 anni”. Riguardo alla popolazione immunodepressa, il Chmp spiega: “Una dose extra dei vaccini Comirnaty e Spikevax (Moderna) può essere somministrata a persone con sistema immunitario gravemente indebolito, almeno 28 giorni dopo la seconda dose”.

L’Agenzia europea del farmaco, Ema, rende noto che: “La raccomandazione arriva dopo che gli studi hanno dimostrato che una dose extra ha aumentato la capacità di produrre anticorpi contro il virus che causa covid-19 nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo con sistema immunitario indebolito. Sebbene non ci siano prove dirette che in questi pazienti la capacità di produrre anticorpi protegga contro covid, si prevede che una dose extra possa aumentare l”effetto-scudo’ almeno in alcuni di loro”. L’Agenzia, inoltre, frena sugli effetti indesiderati dovuti all’inoculazione del vaccino: “Il rischio di condizioni infiammatorie cardiache o di altri effetti collaterali molto rari dopo un richiamo non è noto e viene attentamente monitorato”. Inoltre: “L’Ema continuerà a lavorare a stretto contatto con le autorità nazionali e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, Ecdc, per valutare i dati disponibili e fornire raccomandazioni volte a proteggere la popolazione durante la pandemia in corso”.

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