domenica, 17 Ottobre 2021

Calcio, la FIGC blocca le multiproprietà a partire dal 2024

Presidente FIGC Gravina: "Non solo sarà escluso categoricamente il controllo assoluto della società, ma non si potrà neanche avere alcuna partecipazione".

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Il calcio continua ad evolversi e a guardare al futuro attraverso le modifiche dei regolamenti, come dimostra l’ultima decisione del Consiglio Federale FIGC riguardo le multiproprietà. Verranno infatti bloccati i casi in cui un presidente avrà in mano più di una squadra a livello professionistico.

Qualora un club dovesse essere promosso dalla Lega Pro alla Serie D, verrà applicato il principio di decadenza dell’affiliazione. È stata però concessa una proroga transitoria, che fissa come scadenza per le dimissioni la stagione 2024/2025.
Una decisione presa per contrastare situazioni societarie come quelle dell’Hellas Verona e del Mantova, con a capo Maurizio Setti, oppure quella analoga riguardante il Napoli e il Bari in mano ad Aurelio De Laurentiis. Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina si è infatti pronunciato facendo leva su questi due casi: “Non solo sarà escluso categoricamente il controllo assoluto della società, ma non si potrà neanche avere alcuna partecipazione. Dopo il caso-Salernitana con le società facenti capo a Claudio Lotito, restano da risolvere le situazioni legate a Bari e Mantova”.

Per appoggiare una decisione unanime e democratica, il Consiglio ha votato per una modifica ai princìpi informatori degli Statuti e dei Regolamenti delle Leghe. Verrà quindi assecondata la facoltà di richiere le designazioni per gli organi direttivi, concordando un numero minimo e un numero massimo, che possa garantire un’importante partecipazione dell’elettorato passivo.
Le Leghe che dovranno assestare i propri Statuti e Regolamenti, avranno tempo fino al 20 ottobre prossimo.

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