domenica, 17 Ottobre 2021

Abusi e sfruttamento sessuale: il cantante R. Kelly rischia l’ergastolo

R. Kelly, la star di R&B, autore della famosa canzone "I believe I can fly", oggi 54enne, è accusato di racket e abusi sessuali anche su minori. Il giudice comunicherà la sentenza il 4 maggio 2022. Il cantante rischia l'ergastolo.

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Un giuria composta da sette uomini e cinque donne ha ritenuto colpevole di abusi e sfruttamento sessuale, R. Kelly, la star di R&B, autore della famosa canzone I believe I can fly (1996), oggi 54enne. Il cantante è stato accusato di essere a capo, da almeno 20 anni, di un’organizzazione criminale a Chicago che sottoponeva giovani donne e ragazze afroamericane ad abusi sessuali e psicologici. Secondo le testimonianze delle vittime, alcune donne hanno subito tali violenze quando erano ancora minori. Il “predatore” di donne, come è stato descritto, rischia ora l’ergastolo. Tra i reati di cui è colpevole, ci sono abusi sessuali anche di minori, sfruttamento sessuale e racket.

Tredici anni fa, Kelly era stato assolto dalle accuse di pedo-pornografia dal tribunale dell’Illinois. Le accuse attuali sono venute alla luce in seguito ad un documentario del 2019, Surviving R Kelly, nel quale si raccontava che le vicende degli abusi erano state messe a tacere grazie ai suoi numerosi fan che lo avevano protetto dalle infamie. Dopo qualche mese dall’uscita del film, l’artista è stato arrestato con l’accusa di racket e di violazione del Mann Act, ossia una legge che rende illegale il trasporto di una persona dentro o fuori uno Stato, territorio o qualsiasi terra posseduta degli Stati Uniti per lo scopo del sesso immorale o della prostituzione. La violazione della legge costituisce un reato federale e un crimine. Il giudice comunicherà la sentenza il 4 maggio 2022.

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